↓ CERCA una ricetta tre le oltre 300 nel sito

Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post

5 aprile 2022

Riso al forno mantecato al gorgonzola


Il riso al forno è un primo piatto ricco e saporito a cui è difficile resistere. E' ideale come piatto della domenica, al posto della più tradizionale pasta al forno. Anzi in generale è una valida alternativa per chi vuole diminuire il consumo della pasta.
Il gorgonzola dona al riso una cremosità unica e un sapore un po' più particolare rispetto a quello che può dare la semplice mozzarella nei piatti cosiddetti "alla pizzaiola", ma se non vi piace si può tranquillamente sostituire con un formaggio più delicato come scamorza, provola o caciocavallo. Se invece vi sembra strano l'abbinamento del gorgonzola con il pomodoro  ̶  visto che siamo abituati a vedere questo formaggio in piatti "in bianco"  ̶  pensate un attimo a tutte quelle pizze che prevedono l'aggiunta del gorgonzola e a quanto sono buone!
Come metodo di cottura ho scelto di lessare semplicemente il riso invece che di preparlo a mo' di risotto perché è il metoodo più veloce e posso garantire che il risultato non manca affatto di sapore e cremosità. 






Altre ricette sfiziose al forno:


Ingredienti per 4 persone
300 g di riso Carnaroli
450 g di passata di pomodoro
1 cipolla dorata 
50 g di Parmigiano Reggiano o più se preferite
100 g di gorgonzola
basilico q. b.
olio evo q. b.
sale e pepe q. b.
15 g di burro, opzionale

Procedimento
Lessate il riso in acqua salata per 15 minuti o per il tempo indicato nella confezione.
Nel frattempo fate appassire in un giro d'olio la cipolla tritata in un'ampia padella, dopodché mettete la salsa di pomodoro e il basilico spezzettatto.
Quando il riso è cotto scolatelo e mescolatelo con la salsa di pomdoro e con il Parmigiano grattugiato lasciandone un pochino per la superficie. Aggiustate di pepe.
Versate il tutto in una pirofila creando tre strati: una base di riso, qualche cucchiaiata di gorgonzola (1/3 del totale) e un altro strato di riso.
Infornate a 200°C per 20 minuti. Estraete la pirofila e guarnite la superficie con i restanti 2/3 di gorgonzola e con dei fiocchetti di burro, oltre a una spolverata di Parmigiano grattugiato e reinfornate per altri 10 minuti: vedrete che crosticina irresistibile! 
Servite bello caldo.




Se lo provi taggami nella foto che condividerò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" della mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

16 ottobre 2021

Pasta con barbabietola rossa


Oggi, 16 ottobre, è la Giornata mondiale dell'alimentazione (World food day), istituita dalla FAO "per sensibilizzare sulle problematiche della povertà, della fame e della malnutrizione nel mondo, sulla sicurezza alimentare e per diffondere diete nutrienti per tutti. L'obiettivo principale è incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi".

Io, nel mio piccolissimo, come foodblogger, cerco sempre di proporre piatti nutrienti, semplici ovvero fatti con ingredienti facilmente reperibili sul nostro territorio, e di stagione.

In cucina è importante sapere la disponibilità di quello che si ha in casa e cercare di cucinare qualcosa di buono, senza necessariamente fare la spesa apposta per un determinato piatto (salvo eccezioni come le occasioni delle feste). Per fare qualcosa di buono a volte basta solo qualche piccolo accorgimento come i giusti condimenti, qualche erba aromatica, qalche frutta secca e via dicendo.
Un altro aspetto fondamentale è quello di evitare gli sprechi. Molte vole buttiamo via cibo ancora buono e che può essere "riciclato", per esempio mi viene in mente il pane raffermo, con cui qui in Toscana si fa la panzanella o il pancotto, o ancora la pappa al pomodoro, ma che si può anche tritare per fare il pangrattato. Oppure le verdure bollite con cui si possono fare delle polpette, degli sformati, etc.

Il piatto che vi propongo oggi è fatto con le barbabietole rosse, (neanche a dirlo vero che vi sconsiglio quelle già bollite sottovuoto al supermercato?). Ho voluto approffittare del colore che regala la barbabietola per farci una bella pasta rossa (viene bene anche il risotto) e poi ho aggiunto della feta e delle noci per insaporire. Che dire? Ottima!

Provate questo ortaggio e dategli una possibilità, se non lo amate! Vi potrebbe stupire!
L'importante è abbinarlo bene, con qualcosa che faccia contrasto. Quindi per un primo piatto ci sta d'incanto un formaggio sapido come il pecorino stagionato, il gorgonzola, la ricotta salata e simili. Nei secondi piatti invece, dato il suo sapore dolciastro, si abbina bene ad un'arista o ad un altro arrosto.
Inoltre, sapete che si può usare anche nei dolci? Eh sì, è davvero molto versatile! Inoltre è ricco di nutrienti, come calcio, magnesio, e ha molte proprietà benefiche per l'organismo.

E a proposito di sprechi, le foglie le ho lessate e le ho mangiate condite come se fosse della bietola (sono simili nel sapore), mentre l'acqua in cui le ho bollite l'ho bevuta a mo' di tisana.



Ingredienti
1/2 scalogno, opzionale
2 porzioni di pasta (160/200 g)
1 barbabietola fresca
100 g di feta (o parmigiano ben stagionato, pecorino, gorgonzola, ricotta salata)
noci q. b.
olio evo, sale e pepe q. b.
qualche fogliolina di timo

Procedimento
Tritate molto finemente lo scalogno e fatelo soffriggere leggermente in una padella ampia (con un filo d'olio e un goccio d'acqua). Poi spegnete.
A parte mettete la barbabietola pulita alle estremità (non sbucciata) in una pentola con acqua fredda e portatela a bollore. Fatela cuocere per circa mezz'ora, finché non risulta morbida infilzandola con i rebbi di una forchetta. Dopo sbucciatela e metettela nel boccale per il minipimer e tritatela.
Poi saltate la polpa qualche minuto nell'olio con lo scalogno.
Nel frattempo cuocete la pasta: quando mancano due minuti alla fine della cottura trasferitela, scolandola, nella padella con la salsa, aggiungendo un mestolino di acqua di cottura e saltatela per due minuti. Aggiungete anche la feta sbriciolata, le foglioline di timo e le noci a pezzetti. 
Infine guarnite con un altro filo d'olio a crudo ed è pronta!

Versione veloce e più leggera: non fate il soffritto ma una volta cotta la pasta mescolatela direttamente con la purea di barbabietola e aggiungete gli altri ingredienti.




Se la provi, taggami nella foto e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca


13 ottobre 2021

Crema di zucca


La crema di zucca è un delizioso primo piatto, avvolgente e dalla consistenza vellutata, ideale per fare il pieno di vitamine e scaldarsi nel periodo autunnale e invernale.
La zucca infatti è un ortaggio dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e ricco di caroteni, che stimolano la produzione di vitamina A.
Per rendere questa minestra cremosa io aggiungo la patata, che regala una consistenza semplicemente perfetta!

Per la ricetta ho scritto le dosi precise, ma si può fare tranquillamente anche a occhio. L'importante è ricordarsi che la zucca dev'essere circa tra il doppio e 2/3 in più del peso delle patate.

Per guarnire ci sono varie opzioni: potete cospargere delle foglioline di timo fresco e/o di semi. Oppure fare un giro panna acida o yogurt greco stemperato con un goccio d'olio. Ma anche il classico filo d'olio evo e parmigiano è imbattibile.
Si può anche arricchire con crostini, foglie di salvia fritta o speck reso croccante in padella, oppure con un trito di amaretti per richiamare alcune tradizioni regionali.

Altre ricette buonissime:



Ingredienti per 4/5 piatti
2 cipollotti o due pezzi di porro o 1/2 cipolla bianca
850 g di zucca
320 g di patate
550 ml di acqua
qualche aghetto di rosmarino
due rametti di timo
olio evo q. b.
1 pizzico di noci moscate
1 pizzico di pepe nero
1 cucchiaino raso di sale fino

Procedimento
Soffriggete in un filo d'olio e un goccio di acqua i cipollotti tagliati a fettine. Quando si sono appassiti aggiungete la zucca e le patate tagliate a pezzi. Aggiungete subito l'acqua precedentemente scaldata, il sale, gli aghetti di rosmarino e le foglioline di timo (senza il gambo).
fate cuocere per circa 20 minuti o finché gli ortaggi risultano sfatti. A questo aggiungete pepe e noci moscate e passate tutto al minipimer.





Se la provi, taggami nella foto e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

23 settembre 2021

Pasta al branzino


La pasta al branzino è un primo piatto dal sapore mediterraneo, veloce e gutoso, che mi riporta subito ai pranzi in spiaggia alla domenica, nella mia Versilia! Ed è proprio lì che ho avuto l'idea di riprodurre questo piatto completo e sfizioso.

Ho scelto il branzino, ma potete usare anche l'orata o la triglia. E come formato di pasta ne consiglio uno medio-corto, come le penne, sedanini, caserecce, ecc.

Ingredienti (per 2 piatti abbondanti)
1 spicchio d’aglio 
10 pomodorini o un pomodoro perino
170 g ca di branzino sfilettato (va bene anche orata o triglia)
200 g ca di pasta tipo "gemelli"
olio evo q. b.
un goccio di vino bianco
una noce di burro, opzionale
prezzemolo tritato q. b.
un rametto di timo 
sale q. b.
pepe e peperoncino q. b., opzionali 

Procedimento
Portate l'acqua per la pasta a bollore.
Nel frattempo, fate imbiondire l'aglio in una padella ampia o in un saltapasta con un bel giro d'olio. Dopo aggiungete i pomodorini tagliati a metà o il perino tagliato a cubetti. Fate cuocere giusto 3/4 minuti.
Quindi aggiungete anche il pesce tagliato a pezzetti e condite con un pizzico di pepe e/o peperoncino.
Sfumate con un goccio di vino. Fate cuocere il tutto giusto 4 minuti (il pesce fa prestissimo). Se volete potete aggiungere una piccola noce di burro che renderà il sughino più cremoso.
Poi spegnete il fuoco. Solo ora potete salare il condimento.
Quando la pasta sarà quasi giunta al termine della cottura (un minuto prima) scolatela nella padella del sugo, insieme a 3 cucchiaiate di acqua di cottura; vesrate anche il prezzemolo e le foglioline di timo tritati, e infine mescolate bene con due mestoli (affinché si liberi l'amido della pasta che renderà la pasta ancor più cremosa). 
Servite subito nel piatto e aggiungete un'altro filo di olio a crudo.



Se lo provi, taggami e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

28 luglio 2021

Pesto di pomodori secchi


Il pesto di pomodori secchi è un sugo molto saporito ideale per condire una classica pasta oppure per fare da base a dei crostini.
Nel caso lo usiate per la pasta, consiglio di salare appena appena l'acqua e di allungare leggermente il sugo con la stessa acqua di cottura. Se lo usate per spalmarlo su dei crostini, come abbinamento vi consiglio qualcosa di "insipido" o dolciastro, come la mozzarella, la ricotta, dei gamberi o dei ceci. Lo trovo perfetto anche in abbinamenti insoliti: per farcire delle uova sode, mescolandolo con lo stesso tuorlo o, per esempio, per condire un arrosto di tacchino.


Ingredienti
85 g di pomodori secchi (io ho usato quelli "a secco" senza olio)
10 mandorle
15 foglie grandi di basilico
1 aglio, opzionale
30 g di Parmigiano
35 g d olio e.v.o. *
2 o 3 pomodori, circa 250 g ** (tipo San marzano o Perini, o altri)

Note
* se usate i pomodori secchi sott'olio potrebbe servire meno olio
** ho messo i pomodori freschi (3), per poter rendere il pesto più cremoso e in questo modo poter usare meno olio. Potete anche ometterli e aggiungere olio fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Procedimento
Mettete tutti gli ingredeinti in un buon mixer o nel bicchiere del minipimer  e frullate fino ad ottenere una crema. Pronto!

Si conserva fino a 5 giorni in frigorifero. Se invece lo fate senza i pomodori freschi, si conserva anche per 10 giorni.






Crostini con pesto di pom. secchi, mozzarella e fiori di zucca saltati



Se lo provi, taggami e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca


26 luglio 2021

Crema di zucchine fredda



La crema di zucchine fredda è un primo piatto rinfrescante, diuretico e ricco di vitamine. Il sapore è delicato e gustoso nonostante sia un piatto vegano e light. 

Vi suggerisco comunque alcuni dressing (= un composto cremoso usato come condimento per zuppe, insalate, ecc) con cui arricchire la crema:
- guarnire con una cucchiaiata di panna, ricotta o yogurt greco mischiati appena con dell'olio, un pizzico di sale e di pepe.
- aggiungere, sopra il piatto, uno spiedino di gamberi saltati in padella con lime e pepe o grigliati o al forno. In alternativa anche sono perfetti anche dei cubetti di salmone fresco cotto.
- aggiungere dei "quadratini" di prosciutto crudo o speck croccanti: basta saltarli in padella con dell'olio.
- per variare si può usare del pecorino o della ricotta salata grattugiati al posto del Parmigiano.
- si può guarnire anche con i classici crostini di pane e non si sbaglia!

Come spesso accade per molti primi piatti, anche questo si presta bene anche come antipasto! Vi basterà servirlo in delle coppette più piccole come monoporzioni e voilà.


Altre ricette imperdibili con le zucchine:


Ingredienti
500 g di zucchine (pulite e tagliate)
un pezzetto di cipolla di Tropea
una patata piccola come un uovo o più piccola (opzionale ma dà la consistenza giusta)
4 mestoli d’acqua salata calda o brodo vegetale caldo
1 spicchio di aglio fresco
2 rametti di timo
10 foglie di basilico
qualche fogliolina di prezzemolo e menta
2 cucchiai abbondanti di Parmigiano
olio evo q. b.
sale q. b.
semi (di chia) per guarnire


Procedimento
Lavate le zucchine e la patata e tagliate a pezzetti entrambi.
Tritate la cipolla e in una pentola fatela appassire insime a unfilo d'olio e a 1 cucchiaio di acqua, da aggiungere se si dovesse attaccare.

TIP: aggiungendo un goccio d'acqua all'olio si ottengono soffritti più leggeri.

Aggiungete anche lo spicchio di'aglio schiacciato.
Dopo qualche minuto aggiungete le verdure e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti, mescolando spesso.
Passato questo lasso di tempo, togliete l'aglio (se non vi piace) e aggiungete l'acqua o il brodo e coprite con il coperchio, lasciando cuocere per altri 20 minuti.
Fate raffreddare completamente. Dopodiché potrete aggiungere ora il basilico e le altre erbe aromatiche.

TIP: le erbe aromatiche, non cuocendo, mantengono inalterato il loro sapore.

Frullate il tutto conil minipimer o nel frullatore. Se la consistenza vi risulta troppo densa, potete aggiungere mezzo mestolo di acqua o brodo: per me era perfetta così.

Per guarnire ho aggiunto un filo d'olio a crudo, foglioline di basilico e menta e semi di chia.


NB: Si conserva fino al giorno dopo in frigorifero.


Ringrazio E' quasi magia in cucina per questa ricetta.



Se la provi, taggami e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

6 luglio 2021

Insalata di farro speciale


Ho chiamato questa insalata di farro "speciale", perché non sapevo che nome darle ma volevo che si capisse subito che si tratta di un piatto veramente saporito e buonissimo!
E' ideale come primo piatto estivo, come piatto unico oppure come antipasto, anche servito in monoporzioni.

La ricetta l'ho presa dall'Osteria Canapino di Lucca, dove viene servito insieme ad altri antipasti tipicamente toscani.
Provatelo e non lo mollerete più come la sottoscritta!
Vi consiglio di non cambiare gli ingredienti, perché insieme regalano il sapore caratteristico di questo piatto, quindi non vi stupite troppo dell'accostamente del parmigiano con il tonno!

Ingredienti
300 g di farro
8/10 metà di pomodori secchi (io sotto vuoto senza olio)
un mazzetto di rucola fresca
una manciata di olive tipo taggiasche
un cucchiaio di capperi
180 g di tonno (un barattolo di vetro)
parmigiano in scaglie q. b.
olio evo q.b
pepe q.b.

Procedimento
Bollite il farro in acqua e poi scolatelo (NB: io non l'ho salata perché il condimento prevede già ingredienti salati). Mettetelo da parte a raffreddare, condendolo con un cucchiaio di olio evo e una spolverata di pepe. 
Nel frattempo tagliate i pomodori secchi a pezzetti (precedentemente ammollati per un minuto in acqua bollente; passaggio da non fare se usate i pomodori secchi sott'olio) e aggiungeteli al farro insieme ai capperi.
Tagliate le olive a metà, spezzettate con una forchetta il tonno e tritate la rucola; con un pelapatate o una mandolina, tagliate delle scaglie di Parmigiano. 
Mescolate il tutto con il farro e aggiungete un altro cucchiaio di olio.


Se lo provate, taggatemi e vi inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

16 aprile 2021

Garmugia


La garmugia è una minestra lucchese, da considerare un piatto di nicchia, perché si prepara con le primizie che hanno un tempo limitato, e perché non è così diffuso nelle tavole dei lucchesi, infatti non tutti i cittadini la conoscono. Io per esempio l’ho scoperta in alcune osterie della mia città, e se capitate da queste parti vi consiglio Il mecenate.
Inoltre, seppure a base di verdure, è stato per secoli un piatto presente soltanto nelle tavole dei nobili, in quanto è sì una minestra, ma è arricchita da carne, che i contadini non potevano permettersi.
A questo piatto non vanno aggiunte erbette aromatiche come prezzemolo o Parmigiano: ci penseranno i semplici ingredienti a dare il sapore... di primavera!

La garmugia risale al ‘600 e per quanto riguarda il nome, esso può far riferimentio al termine “germiglio” (germoglio) per via dell’uso delle verdure fresche, o più probabilmente è da far risalire all’antico vernacolo lucchese: “guarmugia” era il termine con cui si faceva riferimento alla gorgiera, un collaretto di stoffa increspato, un tempo accessorio comune per i nobili. 
Quel che è certo è che la Garmugia è un piatto che non fa parte della tradizione della Toscana granducale, ed è proprio questa sua peculiarità a renderlo affascinante: un piatto di nicchia dunque, poiché solo lucchese e solo primaverile; una pietanza di diffusione elitaria, poco noto anche entro i confini della stessa provincia di Lucca, che si ritrova raramente sulle tavole delle famiglie tradizionali e ancora più sporadicamente nei ristoranti della zona.

Sebbene sia parente stretta della Vignarola laziale, piatto appannaggio dei contadini, la Garmugia è sempre stato un piatto destinato alla nobiltà fin dal ‘600, epoca in cui se ne fa risalire l’origine. La “ricchezza” di questo piatto è testimoniata dalla presenza della carne: le primizie di stagione sono infatti accompagnate da macinato di carne magra di manzo – difficilmente a disposizione dei contadini – e pancetta di maiale o prosciutto, a comporre una zuppa compatta e non troppo brodosa, in cui le verdure non devono cuocere troppo a lungo.
(Le informazioni sono satte tratte da calendariodelciboitaliano.it.)



Ingredienti
2 cipollotti
2 carciofi
100 g di fave (circa 400 g non sgusciate con i baccelli)
100 g di piselli
100 g di punte di asparagi
una fetta di pancetta alta circa mezzo cm
100 g di macinato
olio evo q. b.
sale e pepe q. b.
1 lt o poco più di brodo di carne (o acqua salata)
fette di pane toscano raffermo

Procedimento
Tagliate i cipollotti  a fettine fini e la pancetta a dadini. Metteteli in una pentola con 2 cucchiai abbondanti di olio e fate soffriggere insieme al macinato.
Mondate i carciofi e divideteli in spicchi, poi metteteli in acqua acidulata con limone.
Sgusciate le fave e i piselli e pesatene 100 g di ognuno.
Lavate gli asparagi e tagliate le punte e due cm dei gambi vicini alle punte. Questi pezzetti tagliateli a ronelle.
Quindi versate tutte queste verdure nella pentola, salate e pepate leggermente e aggiungete un pochino di brodo. Fate cuocere per circa 10 minuti, stando attenti a che le verdure non attacchino al fondo.
Dopo aggiungete il resto del brodo e fate cuocere per altri 10/15 minuti a fuoco basso.
Servite la garmugia con le fette di pane abbrustolite. 



Se la rifate, taggatemi nella foto.
Vi inserirò nelle Stories in evidenza sul mio profilo @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

23 marzo 2021

Cannelloni ai tre formggi (senza besciamella)


I cannelloni ai tre formaggi sono un primo piatto gustoso e saporito. Sono perfetti come pranzo per la domenica, ma visti i suoi ingredienti semplici possono costituire anche un bel pasto diverso dal solito durante la settimana.
Sono privi di besciamella ma restano comunque cremosi e umidi grazie alla grande quantità di salsa di pomodoro. A dare sapore ci pensano i formaggi, in questo caso ricotta, parmigiano e provola e soprattutto le erbe aromatiche!
Si preparano velocemente e il risultato è davvero squisito!


Altri primi piatti gutosi:


Ingredienti
15 cannelloni (o sfoglie di lasagne arrotolate)
300 g di ricotta (per me vaccina)
1 tazzina (da caffè) riempita di latte
250 g di provola o mozzarella o scamorza affumicata
un mazzetto di basilico fresco
olio, sale e pepe
700 g di salsa di pomodoro 
timo fresco e origano secco
75 g di Parmigiano

Procedimento
Allungate la ricotta con un po' di latte e poi aggiungete il basilico tritato e la provola tagliata a dadini. Condite a vostro gusto con olio, sale e pepe e mescolate bene il tutto.
Inserite la farcia in una sac a poche, per poi riempire i cannelloni (se non l'avete potete usare tranquillamente anche un cucchiaino).
Condite la salsa di pomodoro con un goccio d'olio, il timo fresco tritato e un pochino di origano secco, poi versatene 2/3 in una pirofila.
A questo punto farcite tutti i cannelloni (i miei non andavano sbollentati precedentemente), quindi distribuitevi sopra il resto della salsa.
Infornate a 180°C per 25 minuti. Togliete dal forno e versatevi sopra il parmigiano grattugiato e se volete qualche altro cubetto di provola. Reinfornate per altri 20 minuti o secondo le indicazioni della confezione che avete.

Cliccate qui per la video-ricetta.


Se li rifate taggatemi e vi inserirò
nelle Stories in evidenza su IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca

18 gennaio 2021

Carabaccia (zuppa di cipolle)


La Carabaccia è una zuppa di cipolle nata in Toscana nel Rinascimento: pare sia l’antenata della famosa zuppa d'oltralpe, conosciuta dai francesi grazie a Caterina de’ Medici che si portava in giro i cuochi personali di palazzo.

Gli ingredienti di questa zuppa sono semplici e il sapore molto gustoso grazie al formaggio e ai crostini di pane (consiglio infatti di non ometterli!). Tradizionalmente andrebbero usate le cipolle rosse di Certaldo, ma vanno bene anche delle comuni cipolle rosse o metà di esse e metà bianche, a seconda dei vostri gusti.
Alcune varianti prevedono l’aggiunta di piselli, fave e carote; io l’ho fatta con sole cipolle.

Per quanto riguarda il nome pare che derivi dal greco karabos che significa guscio concavo e ricorda la forma della zuppiera.


Ingredienti (per 2 piatti abbondanti)
½ kg di cipolle (di Certaldo o rosse comuni, oppure metà bianche e metà rosse)
1 cucchiaio d’olio e.v.o.
½ cucchiaio di zucchero
600 ml di brodo vegetale o di carne
uno spicchio d’aglio 
sale q. b.
pepe q. b.
40/50 g circa di Parmigiano (o metà Parmigiano e mega Pecorino)
pane a fette (meglio se raffermo e toscano)
2 rametti di timo per guarnire opzionale

Procedimento
Tagliate le cipolle a fettine molto fini; mettetele a stufare in una pentola con l’olio e un pizzico di sale per 15 minuti a fuoco dolce.
Dopo aggiungete lo zucchero, l’aglio schiacciato e versate il brodo. Fate cuocere per 20 minuti. Aggiustate di sale e pepe. Infine togliete l’aglio.
Servite subito la zuppa calda, aggiungendo il Parmigiano grattugiato e dei crostini di pane.
Oppure, se avete delle cocotte, potete far sciogliere il formaggio e far abbrustolire il pane in forno a 200 gradi per 5 minuti, guarnendo con un rametto di timo che dà un bel profumo.


Se li rifate aspetto le vostre foto! Taggatemi e vi inserirò
nelle Stories in evidenza su IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca


11 gennaio 2021

Minestrina di verdure leggera e saporita


Come sempre dopo le feste natalizie molti ricercano ricette light per depurarsi dopo i pasti e dolci abbondanti delle settimane scorse, quindi vi voglio proporre una ricettina che ho elaborato personalmente; si prepara in modo veloce e vi assicuro che se mettete tutti gli ingredienti viene molto saporita, io non metto neanche l'olio!

Spesso sento la necessità di un brodino leggero e confortante, purché sia anche buono, perché personalmente non amo le minestre con troppe verdure mescolate - eccezion fatta per il passato di verdure della nonna - infatti sul blog trovate per lo più vellutate e zuppe.
Non avendo però una ricetta di famiglia di un buon minetsrone, perché ogni volta facciamo ad occhio e viene un sapore diverso, ho deciso di studiare le dosi per avere un brodino leggero ma al contempo davvero saporito! 



Ingredienti (per 2/3 piatti)
2 coste di sedano
1 cipolla media (o ½ porro)
1 carota
½ zucchina
3 cubetti di prezzemolo* o un bel mazzetto
due pugnetti pastina (dopo varie prove ho notato che viene meglio con le pastine che cuociono in almeno 4 minuti e non meno, come gli anellini)
Parmigiano Reggiano o Grana padano q. b.
½ cucchiaino di sale

*io di solito passo al mixer un mazzo abbondante di prezzzemolo insieme ad un po' di acqua e olio e poi lo metto dentro il contenitore per fare il ghiaccio in cubetti, e di questi ne uso 3.

NB: è fondamentale che mettiate tutti gli ingredienti perché sono loro a dare sapore: la pastina rilascia amido e dà consistenza, il prezzemolo dà un'aroma incredibile e il Parmigiano dà quel gusto in più!

Procedimento
Tagliate tutte le verdure della stessa dimensione! Quindi a cubettini di 1 cm.
Versateli subito in una pentola insieme all'acqua che deve coprire le verdure (circa 3 tazze) e al prezzemolo tritato fine. Mettete anche il sale. Cuocete per 15/20 minuti. Dopo aggiungete la pastina e cuocete per il tempo indicato sulla confezione.
Alla fine grattugiate abbondante Parmigiano e servite subito.


Se la rifate, taggatemi nella foto.
Vi inserirò nelle Stories in evidenza sul mio profilo @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca