↓ CERCA una ricetta tre le oltre 300 nel sito

Visualizzazione post con etichetta zuppe & co. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zuppe & co. Mostra tutti i post

13 ottobre 2021

Crema di zucca


La crema di zucca è un delizioso primo piatto, avvolgente e dalla consistenza vellutata, ideale per fare il pieno di vitamine e scaldarsi nel periodo autunnale e invernale.
La zucca infatti è un ortaggio dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e ricco di caroteni, che stimolano la produzione di vitamina A.
Per rendere questa minestra cremosa io aggiungo la patata, che regala una consistenza semplicemente perfetta!

Per la ricetta ho scritto le dosi precise, ma si può fare tranquillamente anche a occhio. L'importante è ricordarsi che la zucca dev'essere circa tra il doppio e 2/3 in più del peso delle patate.

Per guarnire ci sono varie opzioni: potete cospargere delle foglioline di timo fresco e/o di semi. Oppure fare un giro panna acida o yogurt greco stemperato con un goccio d'olio. Ma anche il classico filo d'olio evo e parmigiano è imbattibile.
Si può anche arricchire con crostini, foglie di salvia fritta o speck reso croccante in padella, oppure con un trito di amaretti per richiamare alcune tradizioni regionali.

Altre ricette buonissime:



Ingredienti per 4/5 piatti
2 cipollotti o due pezzi di porro o 1/2 cipolla bianca
850 g di zucca
320 g di patate
550 ml di acqua
qualche aghetto di rosmarino
due rametti di timo
olio evo q. b.
1 pizzico di noci moscate
1 pizzico di pepe nero
1 cucchiaino raso di sale fino

Procedimento
Soffriggete in un filo d'olio e un goccio di acqua i cipollotti tagliati a fettine. Quando si sono appassiti aggiungete la zucca e le patate tagliate a pezzi. Aggiungete subito l'acqua precedentemente scaldata, il sale, gli aghetti di rosmarino e le foglioline di timo (senza il gambo).
fate cuocere per circa 20 minuti o finché gli ortaggi risultano sfatti. A questo aggiungete pepe e noci moscate e passate tutto al minipimer.





Se la provi, taggami nella foto e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

26 luglio 2021

Crema di zucchine fredda



La crema di zucchine fredda è un primo piatto rinfrescante, diuretico e ricco di vitamine. Il sapore è delicato e gustoso nonostante sia un piatto vegano e light. 

Vi suggerisco comunque alcuni dressing (= un composto cremoso usato come condimento per zuppe, insalate, ecc) con cui arricchire la crema:
- guarnire con una cucchiaiata di panna, ricotta o yogurt greco mischiati appena con dell'olio, un pizzico di sale e di pepe.
- aggiungere, sopra il piatto, uno spiedino di gamberi saltati in padella con lime e pepe o grigliati o al forno. In alternativa anche sono perfetti anche dei cubetti di salmone fresco cotto.
- aggiungere dei "quadratini" di prosciutto crudo o speck croccanti: basta saltarli in padella con dell'olio.
- per variare si può usare del pecorino o della ricotta salata grattugiati al posto del Parmigiano.
- si può guarnire anche con i classici crostini di pane e non si sbaglia!

Come spesso accade per molti primi piatti, anche questo si presta bene anche come antipasto! Vi basterà servirlo in delle coppette più piccole come monoporzioni e voilà.


Altre ricette imperdibili con le zucchine:


Ingredienti
500 g di zucchine (pulite e tagliate)
un pezzetto di cipolla di Tropea
una patata piccola come un uovo o più piccola (opzionale ma dà la consistenza giusta)
4 mestoli d’acqua salata calda o brodo vegetale caldo
1 spicchio di aglio fresco
2 rametti di timo
10 foglie di basilico
qualche fogliolina di prezzemolo e menta
2 cucchiai abbondanti di Parmigiano
olio evo q. b.
sale q. b.
semi (di chia) per guarnire


Procedimento
Lavate le zucchine e la patata e tagliate a pezzetti entrambi.
Tritate la cipolla e in una pentola fatela appassire insime a unfilo d'olio e a 1 cucchiaio di acqua, da aggiungere se si dovesse attaccare.

TIP: aggiungendo un goccio d'acqua all'olio si ottengono soffritti più leggeri.

Aggiungete anche lo spicchio di'aglio schiacciato.
Dopo qualche minuto aggiungete le verdure e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti, mescolando spesso.
Passato questo lasso di tempo, togliete l'aglio (se non vi piace) e aggiungete l'acqua o il brodo e coprite con il coperchio, lasciando cuocere per altri 20 minuti.
Fate raffreddare completamente. Dopodiché potrete aggiungere ora il basilico e le altre erbe aromatiche.

TIP: le erbe aromatiche, non cuocendo, mantengono inalterato il loro sapore.

Frullate il tutto conil minipimer o nel frullatore. Se la consistenza vi risulta troppo densa, potete aggiungere mezzo mestolo di acqua o brodo: per me era perfetta così.

Per guarnire ho aggiunto un filo d'olio a crudo, foglioline di basilico e menta e semi di chia.


NB: Si conserva fino al giorno dopo in frigorifero.


Ringrazio E' quasi magia in cucina per questa ricetta.



Se la provi, taggami e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

16 aprile 2021

Garmugia


La garmugia è una minestra lucchese, da considerare un piatto di nicchia, perché si prepara con le primizie che hanno un tempo limitato, e perché non è così diffuso nelle tavole dei lucchesi, infatti non tutti i cittadini la conoscono. Io per esempio l’ho scoperta in alcune osterie della mia città, e se capitate da queste parti vi consiglio Il mecenate.
Inoltre, seppure a base di verdure, è stato per secoli un piatto presente soltanto nelle tavole dei nobili, in quanto è sì una minestra, ma è arricchita da carne, che i contadini non potevano permettersi.
A questo piatto non vanno aggiunte erbette aromatiche come prezzemolo o Parmigiano: ci penseranno i semplici ingredienti a dare il sapore... di primavera!

La garmugia risale al ‘600 e per quanto riguarda il nome, esso può far riferimentio al termine “germiglio” (germoglio) per via dell’uso delle verdure fresche, o più probabilmente è da far risalire all’antico vernacolo lucchese: “guarmugia” era il termine con cui si faceva riferimento alla gorgiera, un collaretto di stoffa increspato, un tempo accessorio comune per i nobili. 
Quel che è certo è che la Garmugia è un piatto che non fa parte della tradizione della Toscana granducale, ed è proprio questa sua peculiarità a renderlo affascinante: un piatto di nicchia dunque, poiché solo lucchese e solo primaverile; una pietanza di diffusione elitaria, poco noto anche entro i confini della stessa provincia di Lucca, che si ritrova raramente sulle tavole delle famiglie tradizionali e ancora più sporadicamente nei ristoranti della zona.

Sebbene sia parente stretta della Vignarola laziale, piatto appannaggio dei contadini, la Garmugia è sempre stato un piatto destinato alla nobiltà fin dal ‘600, epoca in cui se ne fa risalire l’origine. La “ricchezza” di questo piatto è testimoniata dalla presenza della carne: le primizie di stagione sono infatti accompagnate da macinato di carne magra di manzo – difficilmente a disposizione dei contadini – e pancetta di maiale o prosciutto, a comporre una zuppa compatta e non troppo brodosa, in cui le verdure non devono cuocere troppo a lungo.
(Le informazioni sono satte tratte da calendariodelciboitaliano.it.)



Ingredienti
2 cipollotti
2 carciofi
100 g di fave (circa 400 g non sgusciate con i baccelli)
100 g di piselli
100 g di punte di asparagi
una fetta di pancetta alta circa mezzo cm
100 g di macinato
olio evo q. b.
sale e pepe q. b.
1 lt o poco più di brodo di carne (o acqua salata)
fette di pane toscano raffermo

Procedimento
Tagliate i cipollotti  a fettine fini e la pancetta a dadini. Metteteli in una pentola con 2 cucchiai abbondanti di olio e fate soffriggere insieme al macinato.
Mondate i carciofi e divideteli in spicchi, poi metteteli in acqua acidulata con limone.
Sgusciate le fave e i piselli e pesatene 100 g di ognuno.
Lavate gli asparagi e tagliate le punte e due cm dei gambi vicini alle punte. Questi pezzetti tagliateli a ronelle.
Quindi versate tutte queste verdure nella pentola, salate e pepate leggermente e aggiungete un pochino di brodo. Fate cuocere per circa 10 minuti, stando attenti a che le verdure non attacchino al fondo.
Dopo aggiungete il resto del brodo e fate cuocere per altri 10/15 minuti a fuoco basso.
Servite la garmugia con le fette di pane abbrustolite. 



Se la rifate, taggatemi nella foto.
Vi inserirò nelle Stories in evidenza sul mio profilo @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

25 gennaio 2021

Vellutata di patate e porri


Questa vellutata è un'altra ricetta di casa mia che faccio spesso, da anni, perché mi piace tanto la sua consistenza davvero cremosa come il velluto! Il sapore è delicato e si presta benissimo anche come antipasto caldo, magari servita in piccole ciotoline e arricchita con dei crostini o con dei biscottini di frolla salata.


Altre vellutate buonissime




Ingredienti
1 scalogno o mezza cipolla piccola
2 porri
2 patate grosse o 4 piccole (circa 450/500 g)
2 tazze colme di acqua (circa 650 ml)
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale q. b.
pepe q. b.
crostini di pane, opzionale
timo, opzionale
 
Procedimento
In una pentola versate un cucchiaio d’olio scarso e fate soffriggere insieme a un goccio d’acqua lo scalogno tritato. Poi tagliate i porri a rondelle e le patate a cubetti e versateli tutti insieme nella pentola.
Aggiungete subito l’acqua fino a coprire il tutto e portate ad ebollizione.
Salate e fate cuocere a fuoco basso finché le patate non sono morbide.
Dopo passate tutto con il frullatore ad immersione ed ecco pronta la vostra vellutata!
Per guarnire aggiungete pepe, timo e dei crostini che ho fatto scaldando dei cubetti di pane in padella con dell’olio e delle spezie per patate arrosto.


Se la rifate aspetto le vostre foto! Taggatemi e vi inserirò
nelle Stories in evidenza su IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca

18 gennaio 2021

Carabaccia (zuppa di cipolle)


La Carabaccia è una zuppa di cipolle nata in Toscana nel Rinascimento: pare sia l’antenata della famosa zuppa d'oltralpe, conosciuta dai francesi grazie a Caterina de’ Medici che si portava in giro i cuochi personali di palazzo.

Gli ingredienti di questa zuppa sono semplici e il sapore molto gustoso grazie al formaggio e ai crostini di pane (consiglio infatti di non ometterli!). Tradizionalmente andrebbero usate le cipolle rosse di Certaldo, ma vanno bene anche delle comuni cipolle rosse o metà di esse e metà bianche, a seconda dei vostri gusti.
Alcune varianti prevedono l’aggiunta di piselli, fave e carote; io l’ho fatta con sole cipolle.

Per quanto riguarda il nome pare che derivi dal greco karabos che significa guscio concavo e ricorda la forma della zuppiera.


Ingredienti (per 2 piatti abbondanti)
½ kg di cipolle (di Certaldo o rosse comuni, oppure metà bianche e metà rosse)
1 cucchiaio d’olio e.v.o.
½ cucchiaio di zucchero
600 ml di brodo vegetale o di carne
uno spicchio d’aglio 
sale q. b.
pepe q. b.
40/50 g circa di Parmigiano (o metà Parmigiano e mega Pecorino)
pane a fette (meglio se raffermo e toscano)
2 rametti di timo per guarnire opzionale

Procedimento
Tagliate le cipolle a fettine molto fini; mettetele a stufare in una pentola con l’olio e un pizzico di sale per 15 minuti a fuoco dolce.
Dopo aggiungete lo zucchero, l’aglio schiacciato e versate il brodo. Fate cuocere per 20 minuti. Aggiustate di sale e pepe. Infine togliete l’aglio.
Servite subito la zuppa calda, aggiungendo il Parmigiano grattugiato e dei crostini di pane.
Oppure, se avete delle cocotte, potete far sciogliere il formaggio e far abbrustolire il pane in forno a 200 gradi per 5 minuti, guarnendo con un rametto di timo che dà un bel profumo.


Se li rifate aspetto le vostre foto! Taggatemi e vi inserirò
nelle Stories in evidenza su IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca


11 gennaio 2021

Minestrina di verdure leggera e saporita


Come sempre dopo le feste natalizie molti ricercano ricette light per depurarsi dopo i pasti e dolci abbondanti delle settimane scorse, quindi vi voglio proporre una ricettina che ho elaborato personalmente; si prepara in modo veloce e vi assicuro che se mettete tutti gli ingredienti viene molto saporita, io non metto neanche l'olio!

Spesso sento la necessità di un brodino leggero e confortante, purché sia anche buono, perché personalmente non amo le minestre con troppe verdure mescolate - eccezion fatta per il passato di verdure della nonna - infatti sul blog trovate per lo più vellutate e zuppe.
Non avendo però una ricetta di famiglia di un buon minetsrone, perché ogni volta facciamo ad occhio e viene un sapore diverso, ho deciso di studiare le dosi per avere un brodino leggero ma al contempo davvero saporito! 



Ingredienti (per 2/3 piatti)
2 coste di sedano
1 cipolla media (o ½ porro)
1 carota
½ zucchina
3 cubetti di prezzemolo* o un bel mazzetto
due pugnetti pastina (dopo varie prove ho notato che viene meglio con le pastine che cuociono in almeno 4 minuti e non meno, come gli anellini)
Parmigiano Reggiano o Grana padano q. b.
½ cucchiaino di sale

*io di solito passo al mixer un mazzo abbondante di prezzzemolo insieme ad un po' di acqua e olio e poi lo metto dentro il contenitore per fare il ghiaccio in cubetti, e di questi ne uso 3.

NB: è fondamentale che mettiate tutti gli ingredienti perché sono loro a dare sapore: la pastina rilascia amido e dà consistenza, il prezzemolo dà un'aroma incredibile e il Parmigiano dà quel gusto in più!

Procedimento
Tagliate tutte le verdure della stessa dimensione! Quindi a cubettini di 1 cm.
Versateli subito in una pentola insieme all'acqua che deve coprire le verdure (circa 3 tazze) e al prezzemolo tritato fine. Mettete anche il sale. Cuocete per 15/20 minuti. Dopo aggiungete la pastina e cuocete per il tempo indicato sulla confezione.
Alla fine grattugiate abbondante Parmigiano e servite subito.


Se la rifate, taggatemi nella foto.
Vi inserirò nelle Stories in evidenza sul mio profilo @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima ricetta, Francesca


15 gennaio 2020

Zuppa di mais



La zuppa di mais è una zuppa di origine americana davvero particolare e diversa dal solito, dal sapore molto delicato e la consistenza cremosa, direi una coccola avvolgente che scalda lo stomaco in questi giorni freddi.
Mi è piaciuta un sacco e l'ho preparata in pochissimo tempo! Consiglio di provarla se avete voglia di pasti cremosi e leggeri nella consistenza, ma diversi dalla solita (triste) minestra!
Se volete arricchirla e bilanciare maggiormente la sua dolcezza, potete aggiungere, come guarnizione, dei cubetti di pancetta affumicata o delle listarelle di prosciutto crudo cotte in padella con l'olio.


Ingredienti
285 g di mais (già cotto o della pannocchia)
1 cipollotto
1 porro
brodo vegetale q. b., circa 300 ml (due tazze d'acqua, una carota, due coste di sedano e un cipollotto)*
100 ml di latte
1 cucchiaino colmo di maizena o farina
una noce di burro
olio q. b.
sale q. b.
pepe nero q. b.
rondelline di cipollotto e mais, per guarnire

NB: se volete una consistenza ancora più densa e cremosa aggiungete una patata.


Procedimento
- Per prima cosa preparate il brodo vegetale mettendo a bollire due tazze d'acqua con un cipollotto, una carota e due gambi di sedano. (In alternativa potreste anche usare semplice acqua salata, ma la zuppa verrà meno saporita e più dolce).

- In una pentola non troppo larga mettete a sciogliere il burro con un filo d'olio e insieme il porro e il cipollotto tagliati a fette. Fate imbiondire queste verdure e poi aggiungete la maizena. Mescolate e versate il latte e un pizzico di sale: fate rapprendere come una besciamella.
(NB: Potete saltare il passaggio del burro se volete una zuppa più light, e mettere direttamente il filo d'olio con la maizena e subito il latte.)

- A questo punto versate due mestoli di brodo, salate e mescolate con una frusta per fare amalgamare bene tutto, aggiungete il mais precotto e fate cuocere 10 minuti (se invece il mais è della pannocchia fresca, fate cuocere 15/20 minuti). Potete aggiungere a questo punto una patata tagliata a cubetti, se volete una zuppa più densa.
In base ai vostri gusti prelevate due terzi o meno della zuppa da passare al minipimer nell'apposito contenitore alto e frullate bene. Riversate in pentola e mescolate. Se volete una zuppa più liquida, vi basterà aggiungere un po' di brodo e rimescolare. Aggiustate di sale e pepe e servite calda, guarnendo con delle fettine di cipollotto (ci stanno benissimo anche per il sapore) e qualche chicco di mais cotto.




Se provate questa ricetta taggate la foto
inserendo l'hashtag #lasignorinafelicitablog!
Vi inserirò nelle Stories di Instagram
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla pagina Facebook.

Alla prossima ricetta! :-)

15 gennaio 2018

Zuppa di lenticchie e orzo


La zuppa di lenticchie e orzo è un piatto completo e gustosissimo, caldo e ricco di proprietà. 
Volendo può anche essere usato come sugo vegetariano, basta mettere meno acqua e più pomodoro.
Varianti: potete sostituire 'orzo con il farro.

Ingredienti per 4 persone circa
una carota
una costa di sedano
una cipolla rossa di Tropea media
un bicchiere colmo di lenticchie secche
mezzo bicchiere di orzo
un terzo di barattolo di polpa di pomodoro (circa 4 cucchiai)
una foglia di alloro
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
acqua q.b. (da due a quattro bicchieri, da aggiungere a poco a poco)

Procedimento
Ammollate le lenticchie in acqua fredda per due ore, se necessario. Le mie essendo piccole non ne hanno avuto bisogno.
Tagliate le verdure a quadratini e fate un leggero soffritto con un po' d'olio in una pentola dai bordi medio-alti. Quando le verdure si sono appassite, aggiungete le lenticchie, la foglia di alloro, la polpa di pomodoro e due bicchieri di acqua con un pizzico di sale e fate cuocere per 30 minuti con coperchio; nel caso in cui si asciugasse troppo aggiungete uno o due bicchieri di acqua, ma sempre a poco a poco (dipende anche dai gusti: se vi piace una zuppa più densa mettetene meno, se la preferite più liquida aggiungetene di più.) 
A questo punto aggiungete l'orzo e fate cuocere per altri 15/20 minuti, aggiungendo mezzo bicchiere di acqua o più se necessario.
Infine togliete l'alloro e aggiustate di sale se necessario, pepate e se volete aggiungete un filo di olio a crudo.



Se provate questa ricetta taggate la foto su Instagram inserendo l'hashtag #lasignorinafelicitablog! Mi fa molto piacere vedere le ricette che rifate! :-)
Vi inserirò nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla pagina Facebook.


Alla prossima ricetta! :-*