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4 agosto 2020

Crema di limone (senza uova)


La crema di limone che vi propongo oggi è una meraviglia! Vellutata, golosa, per niente aspra o acre, è ideale per coprire le torte fredde o per realizzare delle coppe con altri ingredienti (come uno strato di biscotti, una crema a base di panna): questo tocco acidulo e fresco renderà i vostri dolci speciali!

La crema è senza glutine, senza uova e senza lattosio, a parte per il burro che però è facoltativo e potete sostituire con una noce di burro vegetale o panna di cocco.


Ingredienti
75 g di succo di limone
200 ml di acqua
70 g di zucchero
45 g di amido di mais (o di riso)
scorza di ½ limone bio (io IGP di Sorrento)
un pizzico di curcuma o colorante per colorate, facoltativo
due noci di burro (circa 30 g) facoltativo

Procedimento
In un pentolino mettete l’acqua e il succo di limone con la maizena, mescolate e fate sciogliere bene i grumi con una frusta. Poi aggiungete lo zucchero, la curcuma e la scorza di limone e mettete sul fuoco a cuocere finché non si addensa.

Una volta addensata togliete dal fuoco e aggiungete un pochino di burro se volete rendere la vostra crema più corposa e vellutata. 


NB: se volete usare questa crema come copertura per una torta tipo cheesecake, versatela non appena si sarà intiepidita perché raffreddandosi si solidifica.



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Alla prossima ricetta! :-*


10 luglio 2020

Gelato alla banana (senza gelatiera)



Il gelato alla banana è una furbata che ho scoperto anni fa: si tratta di un gelato 100% vegan, fatto in casa, senza gelatiera! Si può fare con sola frutta o aggiungendo un poco di latte (vegetale o vaccino) per renderlo più cremoso.
A me piace tanto al naturale, ma si può variare il gusto aggiungendo alcuni ingredienti quali miele, cacao, nutella, burro di arachidi, vaniglia o caffè. Oppure lo si può arricchire con pezzetti di cioccolato, di frutta, di biscotti.

Merita proprio di esser provato perché lo sforzo è minimo ed è buonissimo!
Con lo stesso procedimento potete fare anche il gelato di altra frutta come lamponi, fragole, pesche, anche se consiglio di aggiungere sempre una piccola parte di banana perché è quella che dà la giusta consistenza essendo meno acquosa di altri frutti.


Ingredienti (per una coppetta)
Una banana tagliata a rondelle e congelata almeno 6 ore
1 cucchiaino di miele o zucchero o altro dolcificante (facoltativo)
1 o 2 cucchiai di latte o yogurt a vostra scelta (facoltativo)

*Per arricchirlo con altri ingredienti leggete la descrizione sopra.

Procedimento
Mettete in un tritatutto i pezzi di banana congelata, il miele e il latte se volete una consistenza più cremosa.
Se usate anche altri ingredienti per arricchirne il sapore, aggiungeteli tutti insieme.
Pronto! 😋



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22 giugno 2020

Mousse allo yogurt


La mousse allo yogurt è una crema fresca e nutriente, non eccessivamente calorica, ideale come dessert di fine pasto o come piacevole merenda.
Si presta ad esser guarnita in tantissimi modi a seconda dei gusti. Io la prediligo con la frutta fresca in quanto regala una leggera nota acidula che si sposa perfettamente con lo yogurt.

Potete guarnirle come preferite, anche in versione più golosa, per esempio con:
- Biscotti (al cacao) sbriciolati
- Miele e granella di nocciole
- Scaglie di cioccolato
- Muesli (=granola), ecc...

Ingredienti per 4 coppette
250 g di yogurt bianco
200 ml di panna fresca vaccina o vegetale (da montare)
45 g di zucchero (meglio se a velo) o altro dolcificante
1 foglio di gelatina o una bustina di Pannafix per dare maggir consistenza, facoltativo
Per guarnire
150 g circa di fragole o altra frutta
zucchero q. b.
succo di limone q. b.
foglioline di menta e granella di pistacchio q. b.

NB: per una perfetta mantatura della panna, consiglio di mettere in freezer alcune ore prima (o la notte) la ciotola e le fruste con cui la monterete.

Procedimento
Per la mousse
Nella ciotola ben fredda versate la panna fresca liquida con lo zucchero e azionate le fruste per semi-montarla.

  • A questo punto, se volete darle una maggior consistenza, magari perché volete usare la sac a poche e fare dei bei ciuffetti nella coppetta, versate una bustina di Pannafix nella panna.
  • In alternativa al Pannafix potete usare la gelatina: ammorbidite il foglio in acqua fredda per 10 minuti e poi scaldatelo appena (per pochi secondi!) in un pentolino con un cucchiaio preso dalla panna per farlo sciogliere. Versate questa cremina nella panna solo quando avrete finato di montarla (vedi passaggio successivo*).

Ora continuate a montare la panna finché non risulta soda, fermandovi non appena è a neve perché montandola troppo si straccia.
Aggiunegte lo yogurt (*e la cremina con la gelatina se avete scelto di usarla) e mescolate delicatamente con una spatola.
Mettete a riposare il composto in frigorifero per mezz'ora.

Nel frattempo preparate la guarnizione
Tagliate le fragole o altra frutta a cubetti o a fettine e mescolatele con un po' di zucchero e qualche goccia di succo di limone.
Oppure preprate la guarnizione che preferite: a base di biscotti sbriciolati, muesli, scaglie di cioccolato ecc...

Composizione
Versate la mousse in una sac à poche oppure direttamente con un cucchiaio nelle coppette, alternandola alle fragole.
Per un effetto scenico, poggiate le fette di fragole lungo il vetro della coppetta e poi inserite i cubetti al centro: in questo modo saranno più visibili.
Infine guarnite in superficie con foglioline di menta e granella di pistacchio.



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22 maggio 2020

Hummus


L'hummus è una crema a base di ceci e di semi di sesamo originaria del Medio Oriente. Lì viene consumato con il pane azzimo o la pita; qui in Italia solitamente si consuma al posto del pinzimonio, come crema per accompagnare le verdure crude, e devo dire che è così che la preferisco. Grazie alla sua consistenza pastosa e piena, non sento la necessità di accompgnarla con il pane quindi mi permette di fare un pasto low-carb ma saziante.
Sono anni che provo varie ricette per arrivare a quella giusta e grazie a quela che ho visto qui, apportando le modifiche a mio gusto, sono arrivata a un risultato davvero equilibrato e per me perfetto!

Ingredienti
240 g di ceci cotti (un barattolo)
1 o 2 spicchi d'aglio, privati dell'anima (io ne metto 1)
65/70 g di tahina*
15 g di succo di limone
20 g di olio extra vergine di oliva 
50 g di acqua 
1/4 di cucchiaino paprika dolce, facoltativo
un pizzico di cumino in polvere, facoltativo

*la tahina è la pasta di semi di sesamo. Si trova nel banco dei prodotti etnici del supermercato. Ci sono di varie marche, l'importante è che sia 100% semi di sesamo senza altri ingredienti aggiunti come limone ecc. Se avete un buon tritatautto potete anche farla in casa macinando i semi di sesamo, che da polvere diventano crema grazie al calore delle lame che si muovono a grande velocità.

Procedimento
Mettere tutti gli ingredienti in un tritatutto e azionare fino a ridurre in crema.

Note
• Io non metto sale perché uso i ceci del barattolo che sono già salati; se li lessate voi, mettetene giusto 1 grammo.

• Per l'aglio regolatevi secondo i vostri gusti, ma consiglio di non ometterlo perché è ciò che contribuisce al sapore caratteristico. Se volete renderlo meno forte, mettetelo in forno ad arrostire avvolto in un foglio di carta alluminio per mezz'ora a 180°C. In questo modo il suo sapore sarà più delicato.

• Tradizionalmente si serve guarinito con della paprika, del prezzemolo tritato e un filo d'olio.

• Ho letto che la ricetta originale prevede i ceci spellati. Io l'ho provato in entrambe le versioni e la preferisco con i ceci interi con la loro pellicina.

Conservazione
• Si serve a tempratura ambiente ma si conserva in frigorifero anche per una settimana.



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19 maggio 2020

Barrette al cioccolato con pera e cocco (vegan e senza zucchero)


Ciao amici, la ricetta che vi propongo oggi è stata una mia invenzione, ispiarata da una bellisisma foto vista su instagram, da cui ho preso ispirazione solo per la forma ma nella quale ho messo gli ingredienti che piacciono a me.
E' un dolcetto davvero delizioso ma senza sensi di colpa: infatti è senza zucchero, vegano e fatto con ingredienti naturali e sani! Provatelo!



Ingredienti
100 g di cioccolato fondente (io Lindt)
2 pere (circa 180 g)
1 cucchiaino e 1/2 di miele o altro dolcificante a piacere
25 g di mandorle o altra frutta secca
30 g di cocco rapè (ok anche 45 g totali di cocco)
20 g di olio di cocco o di semi leggero (come quello di semi d'uva)

Utensili
Ho usato gli stampini rettangolari in silicone della Pavoni.
Potete usare qualunque tipo di stampino in silicone oppure quelli di alluminio usa e getta per muffin.

Procedimento
Tagliate le pere a cubetti e mettetele a cuocere in padella con un cucchiaino abbondante di miele finché non si ammorbidiscono un pochino (non devono sfarsi troppo). Dopo lasciate raffreddare.
Nel frattempo sciogliete a bagnomaria 70 g di cioccolato e poi spennellatelo negli stampini a un'altezza di circa 2 cm. Mettete a raffreddare in frigo o in frizer.
In un mixer mettete le mandorle, il cocco rapè, l'olio di cocco (precedentemente sciolto qualora fosse solido) e mezzo cucchiaino di miele. (Chiaramente se usate delle mandorle già ridotte in farina potete saltare questo passaggio nel mixer e mescolare tutto con un cucchiaio).
Assemblaggio
Sulla base degli stampini ricoperti di cioccolato mettete uno strato di pere e pressatelo bene con un cucchiaino; poi mettete lo strato di cocco e fate riposare in frizer 5 minuti.
Sciogliete a bagnomaria il restante cioccolato (30 g) e infine spennellatelo sopra lo strato di cocco a formare la base delle barrette.
Potete conservarli in frigoriero (risulteranno tipo uno snack del banco frigo) o a temperatura ambiente.


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11 maggio 2020

Latte alla portoghese


Dovrei chiamare questa ricetta "Latte alla porotghese a modo mio" perché i puristi dei dolci al cucchiaio potrebbero obiettare che il Latte alla portoghese prevede solo uova intere, e non uova e tuorli come ho usato io e come invece prevede il Crème caramel. Ho pensato che i tuorli potessero dare un sapore più "ricco" rispetto alle uova intere.
Il cugino francese, inoltre, ha la panna oltre al latte e va servito in stampini singoli.
La ricetta che vi propongo è quindi una sorta di "Crème portoghese" o "Latte caramel". :-) ...Al di là del nome la cosa certa è che questo dolce è buonisismo! Ricordo che da piccola era il dessert che sceglievo sempre in ogni ristorante! Infatti dopo averlo fatto mi sono chiesta perché non lo avessi prepararto prima, in tanti anni di blog. 
Vi consiglio di provarlo perché con pochi ingredienti e pochi sforzi delizierete il vostro palato e quello dei vostri ospiti! 


Ingredienti
500 ml di latte (meglio se intero e fresco cioè non uht)
3 uova
2 tuorli
100 g di zucchero
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
scorza pelata di mezzo limone non trattato
Per il caramello
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di acqua

Procedimento
Preriscaldate il forno a 160°C.
Per il caramello
Mettete in un pentolino lo zucchero e l'acqua e cuocete a fuoco lento, mescolando con una spatola di silicone o legno finché non si scioglie. A questo punto non mescolate più fino a che non diventa color ambrato; potete al massimo far ruotare il pentolino dal manico.
Quando ha raggiunto il colorito giusto, spegnete e versatelo nello stampo da plumcake (non importa se si solidifica tanto dopo la cottura in forno diventa nuovamente liquido).
Per la "crema"
Scaldate il latte con la scorza di limone pelata (con il pelapatate, non grattugiata).
In una ciotola sbattete con una frusta a mano le uova con lo zucchero e la vaniglia. Poi versatevi sopra il latte filtrandolo con un colino per trattenere la scorza. Mescolate bene con la frusta e poi versate il composto sullo stampo. Sbattetelo sul piano un paio di volte per far uscire eventuale aria.
Cottura
Mettete lo stampo da plumcake all'interno di una teglia rettangolare ampia e dai bordi alti e riempitela per 2/3 di acqua per far cuocere a bagnomaria.
Infonarnate per 45 minuti. 
A fine cottura il latte alla portoghese deve risultare morbido ma non traballante. Quindi se la consistenza è visivamente ancora troppo molliccia, reinfornate per altri 10 minuti.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente almeno 1 ora e poi mettete in frigorifero per 4 ore (o tutta la notte se lo fate la sera prima). 


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30 gennaio 2020

Quadrotti di ricotta


I quadrotti di ricotta sono dei golosissimi dolcetti, leggeri sia come gusto che per gli ingredienti, in quanto la ricotta è un formaggio dalle nobili proprietà nutrizionali.
Il fatto che ci siano pochissimi amidi (farina) rende questi quadrotti davvero soffici e ideali anche come dessert di fine pasto. Praticamente ricorda il ripieno delle crostate alla ricotta, ma senza il guscio di frolla!
Se volete aggiungere una base croccante, vi basterà aggiungere sulla base  125 g di biscotti al cacao sbriciolati e mescolati con 40 g di burro.

Questo dolce è ampiamente personalizzabile! Vi suggerisco alcune varianti: innanzitutto se non vi piace l'uvetta potete ometterla, e lasciare solo le gocce di cioccolato, e viceversa. Potete quindi sostituire questi due ingredienti o uno di loro con:
- gocce di cioccolato bianco
- canditi
- scorza di 1 limone, da aggiungere a quella di arancia o mettere solo quella di due limoni
- frutti di bosco o amarene
- piccole cucchiaiate di nutella
- biscotti tipo Oreo a pezzetti

Ringrazio la foodblogger Serena di Petitpatisserie per questa meravigliosa ricetta!

Ingredienti (per una teglia quadrata circa 20x20 cm o rotonda da 20 cm di diametro)
3 uova
100 g di zucchero
scorza di un'arancia bio
550 g circa di ricotta vaccina freschissima
30 g di farina 00 + 30 g di maizena (o 60 g di fecola di patate)
30 g di gocce di cioccolato
30 g di uvetta

Procedimento
Montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero per qualche minuto.
Aggiungete la scorza dell’arancia e la ricotta ed amalgamate a velocità bassa. (Se volete un risultato più soffice, passate al setaccio la ricotta per togliere i grumi).
Unite poi la farina e l'amido setacciati e mescolate.
Infine aggiungete le gocce di cioccolato e l'uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida per qualche minuto, per farla rimpolpare), e amalgamate il tutto con una spatola.
Trasferite il composto nella teglia rivestita da carta da forno ed infornate a 170°C per circa 40 minuti; alla fine fate la prova stecchino che deve uscire asciutto.
Lasciate raffreddare completamente, poi sformate la torta e tagliatela a quadrotti; infine spolverate di zucchero a velo.

Si conserva a temperatura ambiente per le prime 6/8 ore, poi meglio riporla in frigorifero per massimo 2 giorni.



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17 aprile 2016

Torta Caprese


Per chi non la conoscesse, la torta Caprese è un dolce partenopeo originario dell'isola di Capri, da cui prende il nome. E' a base di mandorle e cioccolato, quindi senza farina, adatta anche agli intolleranti al glutine. La sua caratteristica è di essere morbidissima e umida all'interno, quasi come un soufflé, e avere una crosticina sulla superficie. E' una di quelle torte molto goduriose e golose, che conquistano tutti. 
Il procedimento è molto facile, e vi permetterà di creare una torta dalla consistenza davvero speciale, di una scioglievolezza unica!
Come variante, suggerisco di sostituire le mandorle con le nocciole o i pistacchi, oppure usare il cioccolato bianco e fare una Caprese al limone.
Lo stampo migliore da utilizzare è quello in alluminio dal diametro di 20 cm, di quelli che si trovano in ogni supermercato.
Per questa ricetta ringrazio una napoletana doc, Simona Mirto del blog "Tavolartegusto"; ho modificato leggermente gli ingredienti, omettendo il rum per una versione analcolica e aggiungendo anche un poco di cioccolato al latte, oltre a quella fondente. Ho fatto questa torta a inizio aprile, poco dopo le feste pasquali, quando ci si ritrova sempre con molto cioccolato avanzato, e si può pensare di snobbare cioccolato al latte solo perché la ricetta originale prevede quello fondente? No! Perché in cucina bisogna sempre sperimentare e andare oltre, cercando di aggiungere quel tocco in più anche ai migliori piatti della tradizione.


Ingredienti
185 g di farina di mandorle (o mandorle pelate ridotte in polvere)
100 g di cioccolato fondente di qualità
25 g di cioccolato al latte di qualità (ricetta originale: 125g di solo cioccolato fondente)
125 g di burro
3 uova medie
125 g di zucchero semolato
buccia grattugiata di 1 arancia
zucchero a velo (e cacao) per decorare

Procedimento
In un pentolino mettete il cioccolato e il burro tagliato in pezzi e lasciateli sciogliere a fuoco bassissimo, girando costantemente con una frusta o un mestolo di legno. non appena gli ingredienti si saranno amalgamati spegnete il fuoco.
In una ciotola montate i tuorli con 80 g di zucchero e la scorza d'arancia, fino a ottenere un composto spumoso e liscio. A questo punto aggiungetevi il cioccolato fuso e montate leggermente con le fruste elettriche. Poi, aggiungete la farina di mandorle e mescolate con una spatola.
Montate gli albumi a neve con il resto dello zucchero. 
Aggiungete gli albumi al composto precedente e mescolate con la spatola dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare il composto, che dovrà risultare vellutato e un po' gonfio.
Imburrate e infarinate la teglia. Versate il composto e livellate la superficie.
Infornate per 30-35 minuti a 180° sul piano medio del forno, preriscaldato e statico (deve sempre essere statico per i dolci).
Per verificarne la perfetta cottura, passati i 30 minuti, osservate se sulla superficie si è formata la crosticina e fate la prova con lo stecchino che dovrà uscire umido (non bagnato o con l'impasto appiccicato ma sì umido). 
Sfornate la torta e lasciatela raffreddare per 40 minuti prima di sformarla dalla teglia (sennò vi si rompe) aiutandovi con un coltello per staccare i bordi dalla tortiera e disponetela su un piatto da portata a testa in giù.
Quando sarà completamente fredda, ricopritela con lo zucchero a velo e se volete formare delle decorazioni potete usare il cacao.
Adesso non vi resta che gustare questa goduria. 

La torta si conserva a temperatura ambiente per 5 giorni.








Con questa ricetta partecipo al contest "Chocolat" di "Alchimia" e "Petit patisserie blog" in collaborazione con "Babbi".