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28 settembre 2021

Panzanella


La Panzanella è un piatto tipico toscano consumato soprattutto in estate. Si tratta di un piatto unico nato dal recupero del pane raffermo, con aggiunta di pomodori, cipolle e basilico, e condito con olio, aceto e sale.

Le ricette della Panzanella sono molte e variano a seconda della regione d’origine e, in alcuni casi, anche da città a città. Anzi, ogni famiglia ha la sua ricetta!
Ciò che cambia in base alla regione di provenienza è il modo in cui viene utilizzato il pane. In Toscana e nel Lazio viene prima lasciato in ammollo e poi strizzato e spezzettato; in Umbria e nelle Marche, invece, si lasciano le fette di pane intere senza sbriciolarle, condite con gli altri ingredienti.

Per quanto riguarda la versione toscana, oggi è abbastanza conclamata, sul web, la ricetta con i cetrioli, ma per me l'unica ricetta originale è senza, quella di nonna, deliziosa nella sua semplicità!
È infatti un piatto che si presta a varie personalizzazioni: c'è chi aggiunge tonno e capperi, o la mozzarella, e chi usa il pane bruschettato, ma per quel che mi riguarda si esce troppo dal seminato.

La storia
Esistono varie ipotesi sull’origine di questo piatto: c'è chi ritiene che la panzanella sia nata dall’abitudine dei contadini a bagnare il pane raffermo per poi condirlo con le verdure disponibili nell’orto. E c'è chi pensa che sia nata a bordo delle barche da pesca: pare che i marinai utilizzassero l’acqua di mare per bagnare il pane raffermo e lo consumassero inseme a verdure e ortaggi.

Nonostante queste sue umili origini, nel corso dei secoli questo gustoso piatto è stato celebrato da poeti, pittori e personaggi di spicco. Un esempio si trova in una poesia del Bronzino, pittore del manierismo fiorentino alla corte de’ Medici nel XVI secolo, il quale così scrive nel componimento "In lode delle cipolle":

Ma chi vuol trapassar sopra le stelle,
di melodia, v’aggiunga olio e aceto
e 'ntinga il pane e mangi a tira pelle.
Un insalata di cipolla trita
colla porcellanetta e citriuoli
vince ogni altro piacer di questa vita.

Un altro illustre esempio si trova nel "Decameron" di Boccaccio:

"la moglie del lavoratore, datole mangiar pan lavato"
(novella 7 della VIII giornata), 

nella cui nota si legge: "Pane che affettato e arrostito s'inzuppa nell'acqua e condiscesi con olio aceto zucchero e simili." (ho personalmente consultato il "Decameron" che ho in casa).
Negli ultimi anni lo si tova anche nei menù di alcuni ristoranti stellati, in chiave rivisitata.

Il nome
Anche sull’origine del nome non si hanno fonti certe e, se da un lato pare che derivi dai termini pane e 'zanella', una sorta di zuppiera, dall’altro lato è forse il termine 'panzana' (che originariamente significava 'pappa' di pane bagnato) ad aver dato vita al nome del piatto, termine che a sua volta deriva da 'paniccia', che significa qualcosa di incosistente e di molle.

Ma ora passiamo alla ricetta, di una facilità estrema.



Ingredienti
pane toscano* q. b. (circa 500 g)
pomodori canestrini lucchesi (o altri) q. b. (io ne metto circa metà rispetto al pane)
cipolla viola** q. b. (si va a gusto)
foglie di basilico q. b.
acqua 
olio e.v.o.
aceto di vino 
sale
pepe, opzionale

* O altro pane dalla mollica consistente a pori grandini e la crosta dura e spessa; evitate il pane tipo baguette o le biove perché verrà una pappetta.
** Un piccolo consiglio è quello di lasciare le cipolle affetate a bagno in acqua e aceto per 10 minuti, perché siano meno forti.

Procedimento
Ammollate il pane tagliato a pezzi nell'acqua per 5/10 minuti. Poi strizzatelo benissimo. Sbriciolatelo in una zuppiera e conditelo con un goccio di aceto, sale, un filo d'olio. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzi, la cipolla a fette e le foglie di basilico spezzettate (il pepe è opzionale).
Mettete a riposare in frigorifero almeno 30 minuti (più ci sta meglio è, anche 4 ore).
Servite la panzanella lasciandola tornare a temperatura ambiente e aggiungendo un altro bel filo d'olio.


Se la provi, taggami nella foto e ti inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca

5 luglio 2021

Pesce finto


Il pesce finto è un piatto unico facile da fare e molto saporito, ideale come secondo accompagnato da un'insalata, oppure come antipasto sia da solo che in un buffet.
Data la sua forma, risulta scenografico e sicuramente conquista per simpatia i bambini, che in questo modo mangeranno il tonno senza vederlo, qualora non fosse gradito.

Ingredienti
500 g di patate
250 g di tonno sott'olio (peso da ben scolato)
4 cucchiai di maionese (o leggi alternative in basso*)
1 cucchiaio di capperi tritati
scorza grattugiata di 1 limone
prezzemolo q. b.
timo q. b.
pepe
1 carota, 1 costa di sedano, un pezzetto di peperone rosso e 1 oliva, per decorare

Note:
- per la decorazione potete usare altre verdure come cetriolini / solo carote / zucchina / erba cipollina / cetriolo per le squame; un pomodorino o fetta d'oliva denocciolata per la bocca o quello che vi suggerisce la vostra fantasia!
- potete aggiungere 2 acciughine tritate.
- io non metto il sale visto che il tonno e i capperi sono già salati, ma se vi piace più sapido potete aggiungerlo.

* Alternative alla maionese:
- due cucchiai di olio d'oliva
- tre cucchiai di yogurt greco condito con olio, sale e pepe a gusto, e qualche goccia di aceto bianco o di mele.
- fare una maionese in casa con 2 uova sode passate al minipimer con 1 cucchiaio di olio e 1 cucchiaino di succo di limone, sale e pepe.
- volendo si può anche non mettere nulla come parte "grassa" in quanto il tonno è già sott'olio; in questo caso consiglio di passare al minipimer una parte del tonno o tutto per amalgamarlo meglio alle patate. In questo modo il pesce finto risulterà un pochino più "asciutto".


Procedimento
Lavate le patate e tagliatele a metà lasciando la buccia; lessatele per circa 40 minuti, controllandone a fine cottura la consistenza che deve risultare morbida se forata con una forchetta.
Scolatele e passatele nello schiacciapatate con tutta la buccia finché sono calde, facendo cadere il purè in una ciotola.
Poi aggiungete alle patate un pizzico di pepe, il tonno, il timo e il prezzemolo tritati, la scorza di limone, i capperi tritati e la maionese.
Impastate tutti gli ingredienti con le mani e aggiustate di sale e pepe se ne sentite il bisogno.
Modellate quindi il composto a forma di pesce su un piatto da portata (oppure riempite uno stampo a forma di pesce ben unto di olio).
Guarnite con la carota tagliata fine con il pelapatete, le costine di sedano tagliate sottilissime per le squame, 1 oliva come occhio e due pezzetti di peperone per la bocca.
Lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora, per farlo compattare meglio.

Si conserva per 2 giorni in frigo, ben coperto.


Se lo provate, taggatemi e vi inserirò nelle Stories di IG @lasignorinafelicita
e nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla mia pagina Facebook.

Baci, Francesca