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25 settembre 2020

Crostata con ricotta e marmellata


La crostata ricotta è marmellata è un classico tra le crostate. Golosa e cremosa alpunto giusto, la trovo perfetta con confettura di frutti di bosco, mirtilli, more, lamponi o fragole, ma anche cn marmellata di arance! Stavolta ho usato una confettura biologica di more e si è sposata benissimo con gli altri ingredienti!

Stavolta ho variato di poco la solita frolla che faccio (solitamente con una puntina di lievito o senza) mettendo due cucchiaini di lievito per renderla più friabile, e sostituendo una parte di farina con semola rimacinata per dare un gusto più rustico.

Per quanto riguarda la crema di ricotta, non ho messo l'uovo perché essendo uno strato sottile non ha bisogno di legarsi più di tanto, rimane infatti compatta tra lo strato di frolla e confettura.


Ingredienti (per uno stampo da 20/22 cm di diametro)

220 g di farina 0 (o 00)

30 g di semola rimacinata (o paripeso farina)

100 g di zucchero (meglio se fine o a velo, ok anche metà di canna e metà bianco)

90 g di olio di semi (io di vinacciolo o arachidi) o 75 g di burro

1 uovo 

due cucchiaini di lievito per dolci 

1 cucchiaino di miele opzionale

1 cucchiaino di pasta di vaniglia opzionale

Per la farcia

200 g di ricotta vaccina fresca

30 g di zucchero di canna

20 g di zucchero a velo bianco

scorza di mezzo limone

confettura di more o altra q. b., circa 300 g (per me Poesie di frutta Vis o Fior di frutta Rigoni di Asiago)


Procedimento

In una ciotola larga o sul piano da lavoro disponete le farine sui bordi e nel centro l'uovo, lo zucchero,  l'olio, la vaniglia e il miele. Setacciate il lievito giro giro sopra la farina con un colino. Mescolate gli ingredienti con una forchetta, iniziando rompendo le uova con lo zucchero e l'olio, e incorporando a poco a poco la farina, a questo punto con le mani, fino a quando si forma un impasto compatto.

Avvolgete la palla di pasta nella pellicola trasparente, schiacciatela un po' sulla superficie e lasciatela risposare in frigorifero.

Nel frattempo accendete il forno a 190°C e preparate il ripieno mescolando la ricotta con gli zuccheri e la scorza di limone. Se volete una crema veramente liscia consiglio di passare la ricotta ala setaccio prima di mescolarla con gli altri ingredienti. Date una mescolata alla confettura (anche dentro il barattolo) perché sarà più facile spargerla.

Dopodiché stendete la frolla su un foglio di carta da forno infarinato con il mattarello infarinato fino a che non raggiunge uno spessore di circa 5/6 mm e adagiatela sullo stampo (di cui avrete facoltativamente ricoperto il fondo con carta da forno). Bucherellate la base con una forchetta e tagliate l'eccesso di pasta dai bordi.

Farcite con la crema di ricotta e sopra la confettura e ricoprite con la griglia classica di strisce di frolla o con delle formine che avete creato.

Infornate per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 180°C e continuate a cuocere per 20 minuti, coprendo con della carta stagnola la superficie nel caso si scurisse troppo.




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Alla prossima ricetta! :-*

24 settembre 2020

Pan brioche con marmellata e mele


La treccia di pan brioche che vi presento oggi è di una sofficità unica! L'ho adorata fin dal primo morso, pochi minuti dopo averla sfornata! Il segreto è la presenza di latte e yogurt che la rendono morbidissima! Inoltre contiene pochissimi grassi, infatti è senza burro e con soli due cucchiai d'olio! 
E' una ricetta da fare e rifare in mille varianti e infatti non vedo l'ora di rifarla in versione salata!
Ringrazio Azzurra del blog Sprinklesdress per questa splendida ricetta che entra dritta tra le mie preferite!


Ingredienti

Per il pan brioche

125 g di farina 00

125 g di farina manitoba

6g di lievito di birra fresco o mezza bustina di quello secco (circa 4 g)

60 g di latticello tiepido (ottenuto mescolando 30 g di yogurt bianco con 30 g di latte)

60 g di acqua tiepida

4 cucchiai colmi di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

2 cucchiai rasi di olio di semi o di oliva leggero

1 uovo a temperatura ambiente

Per la farcitura

confettura di albicocche q. b. (o altra preferita)

1 mela


Procedimento

Intiepidite appena, separatamente, il latticello e l'acqua. Nel latticello versate il lievito fresco e mescolatelo fino a farlo sciogliere. In seguito mescolate questi liquidi insieme con lo zucchero.

In una ciotola (o sul piano da lavoro) versate la farina (e il lievito se lo usate in polvere, quindi senza averlo fatto sciogliere precedentemente nel latte), l'olio e l'uovo leggermente sbattuti.

Aggiungete i liquidi e impastate il tutto, aggiungendo il sale poco dopo, per una decina di minuti, fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.

Mettete a lievitare in forno (acceso a 20°C e poi spento) con la luce accesa per un paio d'ore.

Nel frattempo togliete la marmellata dal frigorifero e tagliate a cubetti piccoli una mela.

Riprendete il panetto ormai lievitato e stendetelo su un foglio di carta da forno dandogli una forma rettangolare.


Spalmate la marmellata lasciando i bordi liberi per almeno mezzo centimetro, 

poi versate i cubetti di mela. Avvolegete l'impasto sul lato corto stringendo bene e con un coltello tagliate il rotolo a metà lasciando un'estremità superiore intatta (fermatevi a 2/3cm), quindi intrecciate le due metà dell'impasto.

Trasferite la treccia in uno stampo da plumcake e lasciatelo lievitare per un'ora fino al raddoppio.

Infornate a 180° per 40 minuti. Se tende a scurire troppo in superficie coprite con un foglio di alluminio.

Prima di tagliare la treccia attendete che si intiepidisca.


Il trucco: per renderla lucida spennellatela con confettura di albicocche o miele stemperato in un cucchiaio di acqua calda.



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16 settembre 2020

Cupcakes alle more e crema

I cupcakes alle more e crema sono delle deliziose tortine farcite con confettura biologica - di solito scelgo quella della Vis o della Rigoni d'Asiago perché mi ricordano troppo quella che faceva mia nonna in montagna dopo aver accolto le more insieme - e ricoperte di una vellutata crema pasticcera! Insomma una bontà fresca e dolce allo stesso tempo! 

Sono da provare e potete sostituire la confettura di more con quella di frutti di bosco, lamponi, fragole, ciliegie o arance.


Ingredienti (per 6 cupcakes)

Per i cupcakes

85 g di farina 00
60 g di burro o 50 g di olio di semi
50 g di zucchero
2 cucchiai di latte
1 uovo
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Per la farcitura

3 tuorli

120 g di zucchero

40 g di amido di mais

410 g di latte intero fresco

una puntina di aroma di vaniglia

scorza di mezzo limone pelata

confettura di more biologica q. b.

6 more, per guarnire


Procedimento

Per i cupcakes, leggete qui. 

Per la crema: montate con le fruste i tuorli con lo zucchero e la vaniglia fino a renderli chiari. Nel frattempo mettete a scaldare il latte con la scorza di limone.

Setacciate l'amido sopra le uova montate e rimescolate. A questo punto l'impasto è denso quindi versate con un colino (per trattenere la buccia di limone) il latte e mescolate a velocità minima o con una frusta a mano. 

Mettete a scaldare la crema nel pentolino e appena sentite che inizia ad addenarsi, mescolate e lasciate cuocere per 1 minuto, dopo il quale spegnete subito.

Versate la crema in un contenitore di vetro o ceramica precedentemente messo in freezer e mesolate energicamente con la frusta per farla raffreddare. Dopo coprite con la pellicola a contatto e mettete in frigorifero.

Nel frattempo sfornate i cupcakes e una volta tiepidi o freddi, togliete con un beccuccio da sac à poche o un cucchiaino un po' di impasto dal centro e riempitelo con un cucchiaino di confettura.

A questo punto riprendete la crema e mescolatela con un frustino elettrico o a mano energicamente, e poi inseritela in una sac à poche con beccuccio stellato (se non l'avete, usate un semplice cucchiaino) e formate il classico ciuffo di crema sopra i cupcakes.

Infine guarnite con una mora ogni tortina. 

Lasciate riposare in frigorifero fino al momento di servire.

Si conservano per due giorni da quando si fanno anche se la crema è meglio consumarla il prima possibile.


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15 settembre 2020

"Hummus" di fagioli cannellini

L'"hummus" di cannellini  (o meglio "dip", visto che hummus vuol dire letteralmente ceci) è una delicata e saporita crema a base di fagioli bianchi, da usare come l'hummus. Ovvero da servire con crostini vari, pita greca e verdure fresche come carote, sedano, finocchi, ma anche con verdure grigliate come peperoni e melanzane.

Rispetto al classico hummus, è più delicato e per questo sta bene anche come salsa di accompagnamento al pesce.
L'idea l'ho vista su beautyfoodblog.

Un'altra crema simile ma a base di melanzane è il babaganoush


Ingredienti
260 g di fagioli bianchi cannellini (un barattolo)
15 g di tahina (pasta di 100% semi di sesamo)
15 g di succo di limone
20 g di olio
1 spicchio d'aglio privato dell'anima
1/4 di cucchiaino di parika dolce in polvere
un ramettino di rosmarino
5 foglie di basilico
un pizzico di pepe nero macinato
[NB: io non aggiungo sale perché i fagioli in barattolo già lo contengono, ma regolatevi in base ai vostri gusti]

Procedimento
Inserite tutti gli ingredeinti nel mixer e frullate. Aggiustate di sale se necessario. Infine aggiungete uno o due cucchiai d'acqua se volete che la crema sia meno densa.



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11 settembre 2020

Torta al latte caldo

La torta al latte caldo è una torta dagli ingredienti semplici, simili a quelli del ciambellone, ma graze alla tecnica, inventata da Tish Boyle, del latte riscaldato in anticipo da aggiungere agli ingredienti diviene molto molto soffice.

E' buonissima nella sua semplicità con una spolverata di zucchero a velo, inzuppata in uan bevanda come il caffellatte; oppure può essere usata come una base da farcire.



Ingredienti per una teglia da 22/24

180 g di farina 0 o 00

150 g di zucchero

3 uova a temperatura ambiente

125 g di latte (meglio se fresco e intero)

60 g di burro

7 g di lievito

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

zucchero a velo q. b.


Procedimento

In una ciotola semimontate le uova e la vaniglia con le fruste per almeno 1 minuto, dopo aggiungete lo zucchero montando per circa 10 minuti, fino a quando il composto non sarà chiaro e spumoso. 

In una ciotola setacciate la farina e il lievito e in più riprese versatela nel composto di uova. Mescolateli delicatamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarlo. 

   

In un pentolino scaldate il latte con il burro fino a farlo sciogliere (non deve arrivare ad ebollizione). Unitelo a poco a poco al composto preceentemente montato, incorporando sempre con una spatola (e con i soliti movimenti dal basso verso l’alto).

Imburrate e infarinate lo stampo e versate il composto.

Cuocete in forno preriscaldato a 175° per circa 30/35 minuti. 

Una volta sfornata, fatela intiepidire prima di estrarla dalla teglia. Una volta fredda spolverizzatela con lo zucchero a velo.



Note:

- La torta si conserva per 3-4 gionri sotto una campana di vetro.

- Potete sostituire il latte vaccino con uno vegetale e il burro con 50 g di olio da inserire dopo aver monatto le uova prima della farina.

- Per una versione cioccolatosa aggungete 50 g di cioccolato (in pezzi o in gocce) al latte o 30 g di cacao da togliere al peso della farina.



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9 settembre 2020

Stracchino della duchessa

Lo stracchino della duchessa è un dolce DE-LI-ZIO-SO che mi ha conquistata fin da subiito. Assomiglia al tiramisù con il quale condivide alcuni ingredienti, ma è molto più goloso e ricco! Per esempio il cacao amaro ci sta d'incanto con la crema al mascarpone, anzi la rende meno stucchevole del solito, per non parlare della consistenza croccantina delle mandorle e del cioccolato!

Il nome si deve alla forma allungata che ricorda lo stracchino, anche se non c’è traccia di quel formaggio.

L’origine è invece incerta: ho letto in altri blog che riportano questa ricetta le informazioni sulla storia e mi sembrano tutte uguali oltreché incerte. Pare che sia stato inventato da una nobildonna che viveva tra Parma, Modena e Mantova.

A me questa storia convince poco :D. Innanzitutto è difficile credere che un dolce dalla storia così incerta arrivi ai giorni nostri nello stesso modo in cui era all’origine. Ho cercato altre notizie sul web e ho trovato una “torta duchessa” tra le ricette storiche di Parma, con ingredienti diversi - ma neanche troppo (zabaione, nocciole, cioccolato, crema inglese) - e chissà che non sia proprio alla base del nostro stracchino.

A livello storico però l’unica duchessa famosa è Maria Luigia di Parma (ovvero Maria Luisa d’Austria, degli Asburgo-Lorena), molto amata nella città. Addirittura è stato scritto un libro “A tavola con Maria Luigia” ma non c’è proprio traccia di questo Stracchino. Non mi stupirei affatto se se lo fosse inventato qualcuno di recente che con la duchessa non c’entra nulla!

La cosa sicuramente certa di questo dolce è la sua bontà!!!


Ingredienti

350 g di savoiardi

6 tazzine di caffè (circa 250 ml)

zucchero per il caffè q. b. (io due cucchiai di zucch. a velo)

1 cucchiaio di rum o altro liquore a scelta, facoltativo

Per la crema

2 uova 

100 g di zucchero

vaniglia q. b.

60 g di acqua (per la pate à bombe, opzionale)

250 g di mascarpone

30 g di cioccolato fondente in gocce o scaglie

30 g di mandorle pelate a lamelle + altre per guarnire

20 g di cacao


Procedimento

Per prima cosa preparate il caffè, zuccheratelo e lasciatelo da parte a raffreddare in un recipiente largo.

Mettete in una ciotola le uova e 20 g di zucchero, montate gli ingredienti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

NB: se volete pastorizzare le uova (pate à bombe) procedete come descritto, altrimenti saltate questo passaggio, mettendo tutto lo zucchero nelle uova, e leggete più in basso.

  • Per la pate à bombe (vi servirà un termometro da cucina)

[Mettete in un pentolino sul fuoco l’acqua con lo zucchero restante (80 grammi), e portate a 121° C (ci vorranno un po’ di minuti).

Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura indicata dal termometro, versatelo a filo nella ciotola dove avete montate le uova con lo zucchero. Montate con le fruste fino al raffreddamento completo.]

In una ciotola versate il mascarpone e aggiungete a poco a poco le cucchiaiate del composto di uova, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Adesso dividete la crema al mascarpone in due ciotole: in una aggiungete il cacao, mescolando bene, e poi le mandorle; nell’altra aggiungete le gocce di cioccolato.

Rivestite con la pellicola per alimenti o con carta forno uno stampo da plumcake.

Assemblamento del dolce

Versate il rum (se volete) nel caffè e iniziate a inzuppare i savoiardi - precedentemente rifilati per le dimensioni dello stampo - adagiandoli sul fondo e sui bordi di esso.

 

Versate quindi la crema con il cacao e poi quella chiara. Ricoprite con altri savoiardi e chiudete con i lembi della pellicola o carta forno.

Riponete in freezer per almeno 2 ore e poi servite capovolgendolo, spolverizzandolo con del cacao e le mandorle a lamelle.

Prima di servirlo tagliarlo a fette e aspettate 10 minuti.


Note

- Il dolce si conserva in freezer per un mese. 

- Se volete servirlo a mo’ di semifreddo basta tenerlo in frigorifero ma tenete presente che dopo più di 2/3 perde di consistenza, quindi sarebbe meglio lasciarlo in firgorifero quando sappiamo che verrà finito (magari se abbiamo molti commensali); una volta messo lì non può essere rimesso in freezer.



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31 agosto 2020

Torta tre strati con pesche e albicocche


La torta tre strati è davvero speciale perché è composta sia da crostata che da torta morbida, due consistenze che racchiudono al loro interno un morbido ripieno di frutta!
E' la torta ideale per salutare la frutta estiva, mettendo dentro le ultime meraviglie di questa stagione. La ricetta è comunque versatile e può esser rifatta in ogni stagione, cambiando la frutta interna o, perché no, mettendo della confettura o della crema di nocciole!
Per questa creazione ho preso ispirazione da una foto di @Ilzi_ vista su Instagram!

Altre torte buonissime cn frutta all'interno:

Ingredienti
5/6 pesche*
7/8 albicocche*
 *o altra frutta morbida (ananas, fragole, susine, solo pesche o solo albicocche...)
zucchero q. b. (circa 4 cucchiai)
Per la pasta frolla
250 g di farina 00
50 g di semola rimacinata di grano duro (o paripeso farina)
100 g di zucchero di canna (meglio se a velo. Ok anche zucch. bianco)
80 g di olio di semi (o 100 g di burro)
1 uovo + 1 tuorlo 
una puntina di cucchiaino di lievito per dolci, facoltativo
la scorza di mezzo limone 
Per lo strato morbido
2 uova
65 g di zucchero
scorza di mezzo limone
50 g di olio di semi di arachide
60 g di latte vaccino o vegetale
65 g di farina 0 (o 00)
35 g di fecola di patate (o paripeso farina)
1 cucchiaino di lievito per dolci
mandorle a lamelle, per la superficie

Procedimento
Per la pasta frolla
In una ciotola larga o sul piano da lavoro disponete la farina con il lievito setacciato sui bordi e nel centro le uova, lo zucchero, il burro tagliato a pezzetti e la scorza del limone. Lavorate velocemente l'impasto con la punta delle dita iniziando a mescolare le uova con lo zucchero e il burro, e incorporando a poco a poco la farina fino a quando si forma un impasto compatto. 
Avvolgete la palla di pasta nella pellicola trasparente, schiacciatela un po' sulla superficie e lasciatela risposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Nel frattempo tagliate a cubetti le pesche e le albicocche e poi mettetele da parte.
Accendete il forno a 180°.
Per lo strato morbido
Mescolate le uova, lo zucchero e la scorza di limone con le fruste elettriche. Dopo versate l'olio e il latte e mescolate nuovamente.
Infine aggiungete la farina, la fecola e il lievito setacciati e date un'ultima mescolata.
Composizione
Trascorso il tempo di riposo della frolla, stendetela su un foglio di carta da forno leggermente infarinato con il mattarello anch'esso infarinato fino a che non raggiunge uno spessore di circa 5/7 e adagiatela su uno stampo rettangolare di circa 30x39 cm (di cui avrete coperto il fondo con un foglio di carta forno). Bucherellate la base con una forchetta e tagliate l'eccesso di pasta dai bordi. 
Il consiglio: volendo potete fare una prima cottura in bianco (ovvero mettendo sopra la frolla un foglio di carta forno e dei legumi secchi come peso) di 10 minuti per rendere la base più croccante, (altrimenti procedete come spiego in seguito).
Versate la dadolata di frutta e delle cucchiaiate di zucchero (a piacere) e poi coprite con l'impasto morbido. 

 

Versate sulla superficie le mandorle a lamelle e infornate a 190°C per i primi 10 minuti. Poi proseguite a 180°C per 40 minuti, coprendo la superficie della torta (negli ultimi 20 minuti di cottura) con della stagnola se dovesse scurirsi troppo.




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29 agosto 2020

Pomodori ripieni al forno


I pomodori ripieni sono un classico della cucina estiva italiana: a Roma per esempio vengono fatti insieme alle patate! In questo caso invece di esser farciti in modo tradizionale con il riso, viene usata la quinoa! E' considerato un cereale ma in realtà non lo è, è una pianta priva di glutine e ricca di proteine, quindi ha un'alto potere saziante.

Ciò che rende buonissima questa ricetta è la presenza del formaggio, che può esere variato a seconda dei gusti: da uno stagionato come il pecorino o il caciocavallo, a uno cremoso come lo stracchino. Io ho usato la provola e ci sta d'incanto.

Ringrazio Sabina per questa bella ricetta!



Ingredienti

6 pomodori ramati

150 g circa di quinoa tricolore (o riso)

1 cipollotto o mezza cipolla

50 g di parmigiano facoltativo

70 g di formaggio a pasta filante (io provola)

prezzemolo q. b.

basilico q. b.

olio evo

sale e pepe q. b.


Procedimento

Cuocete la quinoa seguendo le indicazioni della confezione, ma spegnendo la fiamma qualche minuto prima visto che continuerà la cottura in forno (quindi circa 15 minuti messa in una pentola con una quantità d'acqua salata pari al doppio del suo peso).

Tagliate la calotta superiore (con il suo picciolo) dei pomodori lavati; svuotate l'interno con uno scavino o un cucchiaio, mettendola da parte. Poi mettete a sdcolare a testa in giù i pomodir svuotati.

In una padella fate soffriggere il cipollotto e aggiungete la polpa interna dei pomodori tritata, facendola rapprendere; aggiungete un trito di prezzemolo e basilico e condite con sale e pepe.

Aggiungete la quinoa, il formaggio tagliato cubetti e il parmigiano.

Salate leggermente l'interno dei pomodori e riempiteli con la quinoa pressando bene; adagiate qualche cubetto di formaggio e posate la calotta sopra.

Metteteli sulla teglia (un consiglio se non dovessero stare bene in piedi: potete tagliare una piccola fetta sulla base in modo da pareggiarli e togliere la parte stondata che li rende "traballanti"); infornateli in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.


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28 agosto 2020

Polpettone alla ligure


Il polpettone alla ligure è una sorta di sformato privo di besciamella o panna, reso morbido dalle patate lesse. Appena l'ho visto qui ho pensato che fosse una ricetta da provare, visto che spesso ho in casa fagiolini e patate!

E' veramente molto saporito e buonissimo! Lo si può gustare anche freddo, è quindi ideale per molte occasioni, per esempio per un buffet. Inoltre costituisce un piatto unico grazie alle uova, perfetto da accompagnare con un'insalata o un contorno di altre verdure.

Secondo me ci sta benissimo anche qualche cucchiaiata di pesto, giusto per restare in tema Liguria! ;-)


Per un'altra ricetta gustosa con patate e fagiolini cliccate qui.


Ingredienti

440 g di patate (circa 3 medie)

330 g di ffagiolini verdi

30 g di Parmigiano Reggiano

2 uova

1 cipolla

1 spicchio d'aglio

maggiorana q. b.

olio evo, sale e pepe q. b.

pangrattato q. b. per la superficie


Procedimento

Pulite e lavate i fagiolini e sbucciate le patate tagliandole a metà. Lessateli e poi scolateli.

Schiacciate bene le patate con una forchetta (o passandole nello schiacciapatate se lo avete). Mettetele in una ciotola e conditele con sale e pepe.

Adesso soffriggete in padella la cipolla tritata e poi aggiungete i fagiolini tagliati a tocchetti facendoli cuocere per alcuni minuti, per farli insaporire. Infine aggiungete la maggioarana e spegnete.

Versate i fagiolini nella ciotola con le patate; aggiungete anche l’uovo e il Parmigiano e poi mescolate delicatamente il tutto.

Spennellate una teglia con l'olio e versate il composto di patate e fagiolini. Livellatelo e ricoprite con il pangrattato e un filo d'olio.

Cuocete in forno caldo a 200° per circa 25/30 minuti finché la superficie non risulta dorata e croccante. Dopo lasciatelo riposare almeno mezz'ora prima di gustarlo.

Il polpettone si conserva in frigorifero per 2/3 giorni.



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25 agosto 2020

Babaganoush

Il babaganoush, conosciuto anche come caviale di melanzane, è una salsa di origini medio orientali a base di melanzane e spezie varie, diffusa anche nel Nord Africa in diverse varianti.
Si può definire una sorta di "hummus" senza ceci, ma con ingredienti simili. Vediamoli insieme!

Ingredienti
600 g circa di melanzane (una grossa)
1 spicchio di aglio
45 g di thaina (pasta di sesamo)
20 g di olio d'oliva
qualche fogliolina di menta fresca, facoltativa
1 cucchiaio di limone
½ cucchiaino di paprika in polvere 
sale q. b.
pepe q. b. 

Procedimento
Lavate le melanzane e mettetele a cuocere con la buccia in forno a 180°C per un'ora o completamente avvolte da stagnola per 45 minuti.
Dopo lasciatele raffreddare e sbucciatele.
Mettete a scolare la polpa in un colino, per 20 minuti circa.
A questo punto inserite la polpa e tutti gli altri ingredienti nel mixer e formate la crema.
Servite con un filo d'olio e, facoltativamente, paprika e semi di sesamo per guarnire. Si accompagna con pane tipo pita greca o crostini e verdure.


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24 agosto 2020

Insalata di farro con tonno e zucchine


Il farro è un piatto che consumo almeno una volta a settimana in estate. Nonostante nella mi città - Lucca - sia un tipico piatto invernale preparato come zuppa, io amo farlo in insalata fredda con aggiunta di verdure e tonno.

Anche per quando vado in spiaggia e voglio portarmi il pranzo da casa, non rinuncio a questo piatto completo e salutare.

Di solito lo faccio con pomodorini tonno e basilico ma oggi vi suggerisco questa versione altrettanto gustosa:

zucchine saltate in padella, tonno, cipolla e olive tipo taggiasche.


Buon proseguimento d'estate :-)


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Ciambella ai frutti di bosco


Per fare questa ciambella mi sono ispirata alla cheesecake: ho utilizzato infatti il formaggio cremoso Philadelphia al posto di panna o burro, e come gusto ho scelto i frutti di bosco. 
Il risultato? Una torta morbida e buonissima, molto simile alla Ciambella panna e fragole che ho adorato. Infatti anche in questo caso il contrasto tra frutti di bosco aciduli e l'impasto dolce e delicato è delizioso!

Ingredienti per uno stampo a ciambella da 22/24 cm di diametro
250 g di formaggio cremoso spalmabile (tipo Philadelphia)
3 uova
150 g di zucchero
220 g di farina 00
1 cucchiai di olio di semi (io di arachide)
2 cucchiai di latte facoltativo
due terzi di bustina di lievito (circa 10 g)
scorza di mezzo limone bio
250/300 g di frutti di bosco misti (freschi o surgelati)

NB: Utilizzate uova e formaggio a temperatura ambiente.

Procedimento
In una ciotola mescolate il formaggio cremoso e le uova con le fruste per almeno 1 minuto, poi aggiungete la scorza di limone e lo zucchero. Mescolate nuovamente. Infine versate la farina e il lievito setacciandoli con un colino e mescolate. 
Essendo il Philadelphia un formaggio abbastanza denso, a questo punto ho aggiunto il latte e l'olio per ammorbidire l'impasto.
Nel frattempo accendete il forno a 180°C.
Pulite delicatamente i frutti di bosco con un panno e infarinateli dentro un setaccio per far sì che la farina in eccesso cada (infarinandoli non cadranno sul fondo durante la cottura). 
Dopodiché versateli nell'impasto e mescolate con una spatola lentamente per non romperli.
Imburrate e infarinate la teglia, o usate lo spray staccante, e infornate per 40 minuti.




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Alla prossima ricetta! :-*