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22 settembre 2017

Biscotti "Genovesi" di Erice


Questi biscotti sono tipici del paese di Erice, in provincia di Trapani. Vi starete chiedendo perché si chiamino Genovesi se vengono fatte in Sicilia? Ci sono varie ipotesi: quella più accreditata sulla sua derivazione riguarderebbe la forma del cappello dei marinai genovesi. In passato, infatti, i commerci tra Trapani e Genova furono intensi. È possibile scoprire tante altre ipotesi sulla questione solamente parlandone con gli abitanti del posto. I più romantici sono pronti a scommettere 100 genovesi che il nome derivi dal ricordo di un amore tra l’ericina, creatrice del dolcetto, e un genovese. Attualmente questi biscotti sono una specialità in tutto il paesino, ma le due pasticcerie più famose dove vengono fatti sono la S. Carlo e quella delle sorelle Grammatico: la signora Maria Grammatico aveva infatti frequentato il monastero S. Carlo durante la sua infanzia, dove aveva appreso la ricetta di questi dolcetti, di nascosto dalle monache, non affatto favorevoli a tramandare la loro arte.
Ho tratto alcune immagini da internet per mostrare Erice e la signora Maria.






Esistono quattro versioni di questi biscotti: quella con crema gialla, che è quella che ho deciso di fare, quella con la ricotta con pezzetti di cioccolato, quella con la crema bianca e la più rara con composta di cedro.

Ingredienti per circa 10 genovesi
Per la pasta frolla
150 g di farina 00*
100 g di zucchero
100 g di burro
2 tuorli
Per la crema
1 tuorlo
75 g di zucchero
250 g di latte
20 g di amido di mais (maizena) o, se proprio non potete reperirla, farina
scorza grattugiata di mezzo limone bio
qualche goccia di aroma alla vaniglia, o i semi di mezza bacca
zucchero a velo, per decorare

*la preparazione originaria richiede 125 g di farina di grado duro e 125 g di farina 00 e 2/3 cucchiai di acqua fredda da aggiungere all'impasto: in questo modo otterrete dei biscotti più croccanti, che contrastano meglio con la crema

Procedimento
Per la pasta frolla
 Con la punta delle dita lavorate la farina, lo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto sabbioso. Poi unite i tuorli e lavorate la frolla velocemente fino a renderla liscia. Se necessario, aggiungete un po' di farina per "asciugare" l'impasto (se invece non si lega perché è secco, aggiungete un cucchiaio di acqua o più).
Formate una palla schiacciata sopra, copritela con la pellicola e riponetela in frigo per almeno 30 minuti.
Per la crema 
In una casseruola mescolate il tuorlo con lo zucchero, poi unite la maizena e la scorza di limone grattugiata; amalgamate il tutto aggiungendo un po' di latte alla volta, in cui avrete versato qualche goccia di aroma di vaniglia.
Portate su fuoco medio mescolando continuamente con una frusta fino a che la crema raggiunge il bollore e si addensa.
Fate raffreddare completamente.
Assemblaggio
Dalla pasta frolla staccate un pezzo di circa 6 cm di diametro, lavoratelo brevemente tra le mani per ammorbidirlo, poi stendetelo su un piano leggermente infarinato con il mattarello anch'esso infarinato, formando una sorta di ovale.
Su una parte dell’ovale, posizionate un cucchiaio circa di crema, poi ripiegate l’altro lembo di pasta sopra, chiudendo il biscotto;
premete attorno alla crema, come si fa per i ravioli

e ritagliate con un coppa pasta un cerchio.

Cottura
Disponete le genovesi su una teglia coperta di carta forno. 
Infornate in forno caldo a 210° per 10-15 minuti. La pasta dovrà essere leggermente dorata ai bordi. Sfornate le genovesi e, una volta intiepidite, cospargetele di zucchero a velo.
Tradizionalmente si mangiano calde, ma sono buonissime anche fredde!




Se provate questa ricetta taggate la foto su Instagram inserendo l'hashtag #lasignorinafelicitablog! Mi fa molto piacere vedere le ricette che rifate! :-)
Vi inserirò nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla pagina Facebook.


Alla prossima ricetta! :-*

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