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16 novembre 2017

Pasta frolla vegan


La frolla vegan è una buon alternativa alla classica frolla se abbiamo voglia di una crostata e in casa non abbiamo né burro né uova, oppure se vogliamo un impasto "più leggero"; lo metto tra virgolette perché il burro oggi è tanto incriminato ma non credo che l'olio di semi o di oliva siano meno grassi! Anzi!
In un articolo di MyPersonalTrainer viene detto che "100 g di olio di oliva apportano 899 Kcal; il burro ha invece un contenuto calorico inferiore del 16%, pari a circa 758 Kcal/100 g" e viene spiegata la differenza tra i tipi di grassi presenti negli alimenti, per esempio il colesterolo è assente nell'olio e presente nel burro (come nei formaggi).
Quindi tutto dipende da quello che vogliamo evitare: le calorie per non ingrassare, il colesterolo, gli zuccheri, eccetera, e in base a ciò scegliamo gli ingredienti migliori per noi.

Se volete evitare sia grassi che colesterolo che zuccheri la soluzione è non mangiare dolci! :D Ma secondo me la cosa importante e veramente salutare è variare e non eccedere con nessun ingrediente. 

Il poeta latino Orazio parlava di "aurea mediocritas", per esprimere il concetto di "dorata moderazione".


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/olio-burro.html

Va molto di moda tra le blogger, me compresa, mettere in evidenza quando un dolce è "senza burro", perché sono dolci molto apprezzati dai più, ma sinceramente mi fa un po' ridere vedere una ricetta proclamata a suon di trombe senza burro e poi contenente olio. Conosciamo davvero il valore dei grassi presenti nei due ingredienti? O prendiamo per buono ciò che ci dicono? Ricordiamoci che dietro alla stigmatizzazione o la glorificazione di un alimento ci può essere un interesse commerciale aziendale!
Dovremmo cercare alternative "senza grassi" di nessun tipo, e quelle sì sarebbero ricette da proclamare, se oltre alla leggerezza mantengono anche il gusto.

E la margarina? Io non la uso mai. Ho sempre letto pareri negativi a suo riguardo e controllando anche tra i miei libri di cucina ho trovato queste informazioni:

Tornando a questa ricetta e ai suoi "senza", le uova dal canto loro le ritengo un alimento importante e validissimo!
Quindi direi che è un'alternativa valida per chi cerca una frolla con ingredienti di derivazione non animale, per chi è intollerante al lattosio e per chi, come me, vuole variare dalle classiche ricette e ama sperimentare il più possibile!

Ok, finito il mio excursus, passo a dire due parole sul sapore di questa frolla. Per i miei gusti non è paragonabile alla classica con il burro! Però se ben farcita (la marmellata, le mele o il cioccolato siano i ripieni migliori) ha un gusto buono e semplice!


Ingredienti (per una tortiera da 24 cm di diametro o due più piccole ed eventuali ritagli per guarnire)
190 g di farina 00
60 g di farina di farro (oppure 250 g di farina 00 totali)
70 g di zucchero di canna fine
70 g di acqua
60 g di olio di arachide (o 30 g di olio extravergine di oliva + 30 g di olio di semi)
5 g di lievito
qualche goccia di essenza di arancia (o limone o vaniglia)

Procedimento
Iniziate a mescolare in una ciotola le farine con lo zucchero e il lievito setacciato. Aggiungete a poco a poco parte dell'acqua e l'olio, impastando il tutto con le mani. Continuate ad aggiungere l'acqua a poco a poco finché non vedete l'impasto diventare compatto ed elastico come nella classica frolla. A questo punto avvolgete l'impasto ottenuto in una pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigorifero almeno 15 minuti (non essendoci il burro non occorre che ci stia molto...)
Meglio se la spianate sottile, non più di 5 mm, per averla croccante. Se, però, la preferite più friabile stiratela a 6/7 mm.
Cottura
Essendo questa frolla a base di acqua, richiede qualche minuto in più di cottura rispetto a quella con il burro, perciò se fate una crostata fatela cuocere a 180° per 30/35 minuti. Ovviamente è importante verificare alla vista e al tatto se la frolla è ben cotta: non deve essere troppo chiara né morbida.
Io ho escogitato un modo tutto mio per valutare se la frolla ha la giusta croccantezza :D. Se toccandola due volte con la punta dell'indice fa una sorta di "toc toc" allora è pronta!




Se provate questa ricetta taggate la foto su Instagram inserendo l'hashtag #lasignorinafelicitablog! Mi fa molto piacere vedere le ricette che rifate! :-)
Vi inserirò nell’album "Ricette rifatte da voi" sulla pagina Facebook.

Alla prossima ricetta! :-*

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